Le pagelle dopo l'Hapoel

Gaetano ordinato e gagliardo, bene Carnesecchi e Krstovic. Male le fasce, dietro e davanti

Serata con luci e ombre. Nel percorso della Dea una prestazione del genere ce la si poteva aspettare, ma alcune prove sono state molto negative

Gaetano ordinato e gagliardo, bene Carnesecchi e Krstovic. Male le fasce, dietro e davanti

Foto di Atalanta.it

Dentro ai 95′ di Atalanta-Hapoel Tel Aviv, i primi nerazzurri ufficiali con Sarri in panchina, la squadra ha fatto cose buone e altre molto meno buone. I migliori in campo sono tre, mentre è sulle fasce che si è visto troppo poco.

Carnesecchi 6,5: al 24’ compie un autentico miracolo sul centravanti ospite Boateng, presentatosi solo davanti a lui (cross di Leidner, sorpreso Kossounou e Scalvini zoppicante in ritardo). Prima e dopo solo ordinaria amministrazione. Ma quell’intervento gli vale il voto più alto.

Bellanova 5,5: nella serata in cui i due terzini non fanno granché, ha almeno il merito di chiudere con un paio di buone diagonali dei possibili pericoli rivali. È però mancato in avanti: non si è mai visto in proiezione offensiva e questo è un problema.

Kossounou 6: in occasione della paratona di Carnesecchi si fa sorprendere alle spalle, per il resto controlla bene le operazioni e gioca una partita diligente.

Scalvini s.v.: si fa male quasi subito alla caviglia sinistra, prova a restare in campo ma zoppica e sulla grande occasione dell’Hapoel sventata da Carnesecchi non riesce a seguire Boateng. Sarri corre ai ripari e lo toglie. (26’ Kristensen 6: entra praticamente a freddo, cerca di alzare la testa in uscita e quando arrivano in mezzo cross pericolosi ci mette sempre la zucca. Oltre 75’ in campo per il suo esordio assoluto con la maglia della Dea).

Bernasconi 4,5: serataccia. Sbaglia troppo, in avanti si vede con qualche cross, ma in fase di ripiegamento, soprattutto nella ripresa, è in costante difficoltà.

Samardzic 5,5: parte bene, chiede palla e si prende la responsabilità della giocata. Con il passare dei minuti, però, il suo apporto alla manovra cala sempre di più, al pari della lucidità. Nel finale Sarri lo sostituisce. (79’ Pasalic s.v.: cerca di sostenere la manovra offensiva ed è sempre preciso, forse poteva entrare prima).

Gaetano 6,5: inizia bene con un paio di giocate palla a terra in verticale che innescano azioni pericolose. Nel secondo tempo si vede sia sulla trequarti che in fase di ripiegamento, è sempre in movimento con la faccia rivolta al pallone: lo vuole e lo cerca, sbaglia poco ed è protagonista di una buona partita.

Ederson 6: la sua prova è a metà tra quella di Samardzic e quella di Gaetano. Alterna momenti molto interessanti ad altri in cui poteva fare meglio. Resta un punto di riferimento della squadra.

Zalewski 4,5: al 19’ ci prova al volo con il sinistro, ma la mira non è buona. Resta l’unica fiammata della sua gara. Senza De Ketelaere (e in attesa del mercato) questo è un grande problema. Da risolvere. (79’ Cassa s.v.: entra con buon piglio, ma non ha tempo di incidere).

Scamacca 5,5: la prima palla utile arriva sui suoi piedi al 36’, lui si gira in un fazzoletto e costringe Tzur alla paratona in angolo. Al 44’ veste i panni dell’uomo assist e porge a Raspadori un bel pallone, poi scaricato debolmente tra le braccia del portiere israeliano. Per il resto lotta poco e non conquista mai palloni sporchi. (63’ Krstovic 6,5: si fa vedere subito al 67’ con un destro dal limite che esce di poco, all’89’ riceve in area e conclude ancora sul fondo e al 91’, su cross di Ederson, costringe Tzur alla respinta d’istinto. Ottimo ingresso).

Raspadori 4,5: gira tanto, ma sempre a vuoto. Al 44’ ha un buon pallone da Scamacca, ma la girata di sinistro è debole e in bocca al portiere. Nel finale (91’) conclude a colpo sicuro, ma Tzur respinge. Prestazione negativa.

Sarri 6: dice di aver visto cose positive, e ha ragione; dice di aver visto cose negative, e anche in questo caso ha ragione. Con le scelte a sua disposizione al momento non ha molte alternative. Chiede più velocità di manovra e per averla ha bisogno di automatismi che richiedono tempo.