A poche settimane dall’entrata in servizio della linea e-Brt, il tema della viabilità resta al centro del dibattito politico di Bergamo. Il consigliere comunale Alessandro Carrara ha presentato un’interrogazione per chiedere alla sindaca e all’assessore competente di fare chiarezza sugli studi e sulle simulazioni del traffico utilizzati nella progettazione dell’opera.
La linea è entrata ufficialmente in servizio il 3 agosto dopo un lungo percorso di progettazione e realizzazione. Già prima dell’avvio dei lavori, afferma Carrara, erano state espresse preoccupazioni per gli effetti della nuova configurazione stradale sulla circolazione. Nel corso degli incontri organizzati nei quartieri interessati dal tracciato, Comune e Atb avevano fatto riferimento a studi e analisi sui flussi di traffico.
Tra la documentazione progettuale figura in particolare l’”Analisi trasportistica e valutazione della domanda”, mentre nell’ambito della Conferenza dei servizi erano stati richiesti ulteriori approfondimenti su flussi, capacità della rete, perditempo e accodamenti. Atb aveva inoltre citato simulazioni sui flussi veicolari e sul trasporto pubblico e studi sulla regolazione semaforica.
Le prime criticità
Ora però, a poche settimane dall’avvio del servizio, sono emerse alcune situazioni di congestione e incolonnamento. Nell’interrogazione viene citata in particolare via San Giorgio e le zone limitrofe, dove Comune e Atb hanno già introdotto correttivi alla configurazione viabilistica.
Secondo Carrara, sarà importante verificare cosa accadrà con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività lavorative, considerando che le prime criticità sono emerse in un periodo caratterizzato da volumi di traffico inferiori a quelli ordinari.
«Pubblicare tutti gli studi»
Da qui la richiesta all’Amministrazione di rendere facilmente consultabile l’intero quadro degli studi utilizzati per progettare l’e-Brt. Carrara chiede di sapere quali analisi e simulazioni siano state effettuate, se siano integralmente disponibili online e, in caso contrario, se il Comune intenda pubblicarle. Il consigliere vuole inoltre sapere se le criticità emerse fossero state previste nelle simulazioni progettuali e quali livelli di congestione, perditempo e accodamento fossero stati stimati.
Infine, l’interrogazione chiede se, dopo la riapertura delle scuole, verrà effettuato un confronto tra i dati reali e quelli previsti dagli studi, con particolare riferimento a flussi, tempi di percorrenza e congestione, e se i risultati saranno resi pubblici.