Al rondò di via Provinciale

La gente di Dalmine è in allarme: «Quel semaforo della e-Brt non è sicuro»

Dopo una frenata d’emergenza di un bus elettrico per evitare due motociclette, sui social si riaccende il dibattito sui pericoli

La gente di Dalmine è in allarme: «Quel semaforo della e-Brt non è sicuro»

Non si placano le polemiche attorno alla gestione della viabilità legata al nuovo bus elettrico e-Brt. Dopo settimane di discussioni, la rotatoria sulla strada provinciale all’altezza dello svincolo autostradale A4 di Dalmine è finita nuovamente al centro della bufera a causa delle sue criticità strutturali.

La conformazione del rondò, tagliato al centro dalla corsia preferenziale riservata ai bus, e regolato da un impianto semaforico, è ritenuta da molti una soluzione estremamente rischiosa. L’episodio che ha riacceso il dibattito si è verificato la scorsa settimana quando un bus della linea e-Brt diretto a Verdellino ha dovuto effettuare una brusca frenata per evitare l’impatto con due motociclette che si trovavano sulla sua traiettoria mentre il mezzo stava imboccando la corsia riservata che attraversa la rotatoria.

Indignazione sui social

Ma se da un lato Atb ha sottolineato come l’avvio della nuova rete richieda una «fase di monitoraggio e assestamento», dall’altro sui social divampa l’indignazione degli automobilisti.

«Qualche giorno fa ero fermo al semaforo dove passano i bus – testimonia un cittadino -. Avendo guidato autobus e autotreni conosco i tempi di frenata: il bus è passato minimo a settanta all’ora. In quel momento ho pensato che, in caso di frenata brusca, l’autista si sarebbe trovato tutti i passeggeri sul parabrezza. Questi autisti, non essendo abituati alle dinamiche delle grandi città, pensano di avere sempre via libera e sfrecciano come missili. Ma la realtà è un’altra: di incidenti sulle preferenziali ne ho visti parecchi in tutta Europa».

E ancora: «Io sono stata quasi centrata da un bus. Ero ferma al semaforo verso Stezzano; allo scatto del verde (…)

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