La sua estate è stata abbastanza movimentata. Si è sposato, poi è tornato a Bergamo e ha iniziato a lavorare con Sarri. Il passare delle settimane ha un po’ cambiato la posizione di Bellanova: da giocatore in bilico, che poteva andare via, a elemento su cui puntare, con addirittura un’offerta da 25 milioni di euro del Fulham rifiutata. Perché adesso l’ex Torino va considerato un titolare.
Bellanova, nel puzzle tattico del nuovo mister, si sta rivelando una tessera importante. Nella prestazione contro il Cagliari è stato migliore in campo, con tanti saluti a chi non credeva più in lui. E anche nelle precedenti partite si è ben distinto.
Raoul Bellanova è in crescita. Già a Roma aveva fatto molto bene e sabato con i sardi si è messo nuovamente in luce. In fase difensiva e anche un po’ in avanti, pur senza cross precisi o particolari pericoli portati. Che sono importanti, ma che non sono l’unico metro di giudizio. E quando Sarri, nel post partita, dice che secondo lui può essere decisivo più da terzino che da quinto, allora si apre un mondo nuovo che ti fa guardare alle sue prestazioni con occhi diversi.
Ora, prima della sosta, c’è la gara contro la Juventus e dalla sua parte potrebbe giocare quell’Alajbegovic che in estate è stato vicinissimo alla Dea. Poi è arrivato Rowe e va benissimo così, ma il confronto tra Bellanova e il giovanissimo bosniaco sarà uno dei temi della serata. Guai a sbagliare, ma la fisicità dell’ex Torino si sta rivelando fondamentale, un valore su cui Sarri pare puntare davvero molto.