di Paolo Aresi
L’inserimento della e-Brt in città ha modificato la viabilità urbana con l’istituzione di diversi tratti di corsie preferenziali esclusive per il bus elettrico. Esclusive significa che non soltanto le automobili non possono invaderle, ma che nemmeno gli altri pullman (se non il taluni tratti) e nemmeno le biciclette possono percorrerle. Questa caratteristica sta scatenando il caos di questi giorni: corsie degli autoveicoli stracolme e corsia e-Brt vuota.
La realizzazione della corsia per il bus elettrico in taluni tratti ha comportato anche il sacrificio di tratti protetti per i ciclisti. In effetti nell’area a sud-ovest della città, la vita dei ciclisti è diventata ancora più grama. Non ci sono più le loro piccole corsie, che in qualche modo rappresentavano una protezione, ma non possono percorrere la strada riservata all’e-Brt.
Quindi devono buttarsi nel traffico indiavolato, con automobilisti nervosissimi pronti ad arrabbiarsi per qualsiasi inghippo ulteriore. In questa situazione il ciclista ha visto crescere la pericolosità della sua scelta ecologica. Un lettore ci ha raccontato il suo percorso da via Zanica alla stazione.
«Ogni volta che affronto la rotatoria di via Gavazzeni e via Zanica non so se ne uscirò vivo. Mi sbraccio più che posso per indicare la mia direzione, ma gli automobilisti sono nervosi, pronti a scattare per guadagnare dieci centimetri. E io, ciclista, mi trovo in mezzo a queste auto arrabbiate (…)