Uno, due, tre e quattro. Poi restate immobili e contate fino a 420. Solo così capirete cos’hanno provato gli automobilisti che nella mattina di lunedì 31 agosto sono rimasti bloccati in coda a causa di un guasto al sistema semaforico della e-Brt in via Bonomelli.
Sette minuti che sono parsi un’eternità a chi per entrare in città già sopporta un calvario biblico. Erano le 9,53 del primo giorno di rientro dalle ferie agostane. Ed eccoli lì, fermi, in colonna, sudando e imprecando. Fra clacson e strali.
A guardarsi intorno, ipotizzando chissà quale incidente. Quando in realtà il prodigioso sistema di “preferenziazione” che favorisce il passaggio della e-Brt aveva fatto cilecca. Mostrando lo stop ai veicoli privati e il via libera per i bus elettrici, senza che di torpedone ne passasse alcuno.

Intanto la colonna si allungava, coinvolgendo le vie limitrofe: San Giorgio, Simoncini, San Giovanni Bosco. E ancora la rotonda della Malpensata, su su fino in via Gavazzeni. Poi alle 9.59 la polizia locale ha segnalato ad Atb che qualcosa non stava funzionando.
I tecnici sono intervenuti da remoto. «Grazie al nuovo sistema centralizzato di gestione e monitoraggio degli impianti semaforici, sono potuti intervenire e ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto in 60 secondi», spiegherà l’azienda.

Alle 10 il semaforo torna operativo. Il traffico riprende a scorrere. E, poco alla volta, la coda si smaltisce. Quanto al guasto, Atb preciserà che si è trattato di un «blocco dell’impianto semaforico verificatosi indipendentemente dell’e-Brt».
Solo quattro giorni prima, giovedì sera, però, alla rotonda di Dalmine (…)