Il punto della situazione

Per la e-Brt oltre settemila passeggeri al giorno. Ma restano critiche e nodi da sciogliere

Atb e Agenzia Tpl presentano i dati di ottobre in Regione: sul tavolo integrazione con treni e altre linee. Intanto proseguono le contestazioni

Per la e-Brt oltre settemila passeggeri al giorno. Ma restano critiche e nodi da sciogliere
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Più di 166 mila passeggeri in un mese, con una media superiore ai settemila viaggiatori nei giorni feriali. Sono i numeri di ottobre dell’e-Brt diffusi da Atb e dall’Agenzia per il Trasporto pubblico locale, che a quasi tre mesi dall’avvio del servizio hanno fatto il punto sul nuovo collegamento tra Bergamo e Verdellino in un incontro tecnico in Regione Lombardia.

Dati che raccontano una crescita nell’utilizzo, ma che non chiudono certo il dibattito su un servizio che continua a suscitare perplessità e contestazioni lungo il percorso.

Il picco di utilizzo è stato registrato giovedì 22 ottobre, con 7.536 passeggeri. Secondo i dati forniti da Atb, anche le linee 51 e 52, che hanno sostituito la precedente linea 5, trasportano mediamente oltre 1.250 persone al giorno. Numeri che l’azienda considera un segnale positivo, ma che vanno letti insieme alle criticità che accompagnano il nuovo sistema.

Integrazione con treni e autobus

Durante il confronto in Regione è emersa innanzitutto la necessità di coordinare meglio gli orari dell’e-Brt con quelli dei treni, soprattutto nelle fasce di minore affluenza, e con le linee urbane ed extraurbane in corrispondenza dei nodi di interscambio di Dalmine e Bergamo. Tra gli obiettivi indicati c’è anche una maggiore integrazione tariffaria, per rendere più semplice l’utilizzo combinato dei diversi mezzi di trasporto.

Atb e Agenzia Tpl hanno inoltre ribadito la necessità di proseguire il monitoraggio del servizio e della circolazione, anche in relazione alla progressiva conclusione di alcuni cantieri.

Le contestazioni non si fermano

I numeri dei passeggeri, tuttavia, non cancellano le difficoltà segnalate da automobilisti, residenti e pendolari. A Osio Sotto, per esempio, l’Amministrazione comunale ha sollevato questioni legate alle code e ai rallentamenti sulla Sp 525, alle nuove intersezioni semaforiche e alle tariffe degli abbonamenti per gli studenti. A Dalmine, invece, le proteste hanno riguardato soprattutto la riorganizzazione delle linee e la soppressione di alcune fermate, con il timore che interi quartieri siano rimasti meno serviti.

A queste criticità si sono aggiunti anche i problemi tecnici al sistema di preferenziamento semaforico, che il 22 ottobre hanno provocato ritardi lungo l’intera tratta.

Non sono mancati, inoltre, gli episodi che hanno riacceso l’attenzione sulla sicurezza. Lunedì 2 novembre, a Osio Sopra, un autobus e-Brt si è scontrato con un furgoncino che stava uscendo da un’azienda affacciata sulla corsia preferenziale. Non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha riportato sotto i riflettori le possibili criticità legate alla convivenza tra il nuovo tracciato e gli altri utenti della strada.

«Ascolto e miglioramento»

Dal canto suo, la direttrice generale di Atb, Liliana Donato, ha assicurato che l’azienda è «costantemente impegnata nell’ascolto e nel miglioramento del servizio offerto ai cittadini», sottolineando come i dati dei primi mesi confermino il ruolo assunto dall’e-Brt nella rete dei trasporti provinciale e regionale.

Per Vezio Guidobono, direttore dell’Agenzia Tpl, il confronto tra tutti i soggetti coinvolti sarà fondamentale per accompagnare lo sviluppo del collegamento e favorirne l’integrazione nella mobilità quotidiana di cittadini, lavoratori e studenti. Resta da capire se e quanto i correttivi annunciati riusciranno a rispondere alle criticità che, fin dall’avvio, hanno accompagnato il nuovo servizio.