Aria pulita

La lunga marcia dei bus elettrici cinesi comprati da Atb per il bene di Bergamo

Dai primi dodici - polacchi - che otto anni fa diedero vita alla “Linea C” agli attuali trentaquattro (su 147). A gasolio ne rimangono 39

La lunga marcia dei bus elettrici cinesi comprati da Atb per il bene di Bergamo

di Paolo Aresi

La notizia è di lunedì (16 febbraio): un investimento di oltre 105 milioni da parte della Regione Lombardia per migliorare il trasporto pubblico locale. Sono sette i milioni che arriveranno a Bergamo. La delibera è stata approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore Franco Lucente e porterà sulle strade bergamasche nuovi mezzi a basso impatto ambientale.

Era il febbraio 2018, giusto otto anni fa, quando arrivarono a Bergamo i primi dodici autobus elettrici “Solaris Urbino” di Atb, di colore giallo, capaci di 77 posti e con un’autonomia di 180 chilometri, che diedero vita alla “linea C”: per loro si realizzarono anche delle corsie preferenziali che suscitarono una certa polemica e che oggi in parte resistono, più o meno rispettate.

Da allora di autobus elettrici non si è più parlato molto, ma la trasformazione del parco mezzi dell’Azienda tranviaria di Bergamo è continuata e oggi siamo a quota 34 pullman elettrici su un totale di 147 autobus che costituiscono la flotta di Atb. Di questi quindi trentaquattro sono elettrici, sette ibridi, sessantasette a metano e trentanove a gasolio. Questi trentanove sono il tallone d’Achille della Bergamo sostenibile e verranno sostituiti nei prossimi anni.

Gli ultimi bus elettrici sono arrivati nel luglio scorso, sono stati pagati sei milioni e seicentomila euro: per l’80 per cento sono stati acquistati con fondi Pnrr. I nuovi bus hanno diverse misure: quattro sono da nove metri, due da dodici metri e cinque sono lunghi ben diciotto metri. Questi ultimi hanno una capienza di 128 posti e sono dotati di videocamere di sorveglianza sia all’interno sia all’esterno del mezzo.

I pullman da dodici metri invece (…)

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