Xavier Jacobelli

Allons enfants! Ora il Psg teme questa Super Dea

Allons enfants! Ora il Psg teme questa Super Dea
14 Luglio 2020 ore 23:47

di Xavier Jacobelli

La partita è appena finita. Telefona un collega francese. Continua a ripetere: «C’est magnifique! C’est fantastique!». È impressionato dalla nuova, spaventosa prova di forza dell’Atalanta, di nuovo seconda in classifica. Mi racconta: Thomas Tuchel, il quarantaseienne tedesco che allena il Psg è molto preoccupato. Ne ha ben donde. Se il Paris St. Germain voleva avere una riprova del valore di questa Atalanta, l’ha avuta dalla ventunesima vittoria in campionato (record eguagliato), ottenuta a spese di un Brescia battutosi con dignità, ma travolto dalla macchina da gol costruita a Zingonia.

Gian Piero Gasperini ha cambiato la squadra per sette undicesimi rispetto alla formazione che aveva dato spettacolo a Torino, soltanto tre giorni prima. Aveva fatto la stessa cosa a Cagliari, con la differenza che, alla Sardegna Arena, l’Atalanta si era imposta per 1-0; a Bergamo, invece, di gol al Brescia la Dea ne ha segnati sei, con Pasalic scatenato a tal punto da portarsi a casa il pallone grazie alla sua tripletta. Per la ventottesima partita sulle trentatré disputate in campionato, questa squadra pazzesca ha realizzato almeno due reti in una gara e va sistematicamente a bersaglio da 21 gare di fila.

«L’Atalanta, un caso a parte», ha titolato l’Equipe che da giorni dedica spazio e attenzioni inusitate al fenomeno bergamasco. I fratelli dell’Esagono hanno azzeccato il titolo: è o non è un caso a parte, una squadra che fra campionato e coppe segna 110 gol? Che allinea il quarto miglior attacco di sempre in Serie A? Sottolineo di sempre. Sì, lo è. E non pago di tutto questo, nella ripresa Gasp manda in campo Colley, fa debuttare Bellanova in Serie A, ripresenta Piccoli, lancia Czyborra, concede spazio anche a Rossi, incolpevole sul 6-2.

Il 12 agosto, giorno dell’appuntamento a Lisbona con il Psg, è ancora lontano; intanto, se stasera la Roma non batte il Verona, la seconda qualificazione consecutiva alla Champions League diventa aritmetica. Ora i punti sono 70 e anche il primato dei 72 è vicino.

C’est magnifique! C’est fantastique! Pure Tuchel lo sa. E non solo Tuchel.

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