Atalanta
Vittoria preziosa

Atalanta non bella a Salerno? Verissimo, ma i tre punti sono un segnale importante

A certi successi il pubblico orobico non è abituato ma ottenerli significa aver fatto un piccolo passo in avanti fondamentale

Atalanta non bella a Salerno? Verissimo, ma i tre punti sono un segnale importante
Atalanta 20 Settembre 2021 ore 09:09

di Fabio Gennari

Gli amanti del bel gioco, dell'Atalanta spumeggiante che trita l'avversario per 90' minuti e che stravince le partite in goleada, probabilmente non saranno d'accordo, ma il calcio è bello anche per questo. Sul piano squisitamente estetico, la prestazione della Dea sul campo della Salernitana non è stata affatto positiva, ma nello sport (come in tanti altri ambiti) alla fine contano i risultati e il fine settimana dei nerazzurri è stato estremamente positivo.

Il successo firmato Zapata (58 reti in Serie A con la Dea e -11 dal record assoluto di Cristiano Doni, che si è fermato a 69) ha permesso ai nerazzurri di rosicchiare 2 punti a Milan, Roma, Lazio e Juventus, mantenendo le distanze dall'Inter e pure dal Napoli (in caso di mancato successo degli Azzurri questa sera a Udine il gap si ridurrebbe). Quella dell'Arechi è la classica vittoria di cui ti restano solo i 3 punti per cui gioire, il resto ha presentato molte ombre e poche luci.

Con tutte le attenuanti del caso, giocare una partita come quella col Villarreal martedì sera in Spagna non è una passeggiata e bisogna capire che non si può sempre stravincere. Anzi. L'anno scorso, gare giocare più o meno nella stessa maniera come quelle contro Verona e Sampdoria in casa o Spezia in trasferta sono state perse o al massimo pareggiate. E la sfida con l'Inter in trasferta è stata addirittura persa per un gol casuale senza che l'avversario avesse fatto chissà cosa.

Domani sera, con il Sassuolo, sarà ugualmente importante puntare alla vittoria, il rientro di de Roon senza dubbio darà una spinta forte al centrocampo degli orobici, ma se qualcuno pensa che sarà una passeggiata si sbaglia di grosso. Adesso bisogna uscire il prima possibile dall'emergenza gol, legata anche all'assenza di Muriel, e ritrovare la condizione dei giorni migliori. Da lì ritornerà anche il bel gioco. Nel frattempo, avanti con la difesa di ferro e i punti in classifica: per sognare in grande contano quelli.