Personaggio

Intervista a de Roon dalla quarantena, tra il fenomeno Ilicic e le emozioni Champions

Divertente chiacchierata del centrocampista olandese con il portale cronachedispoglatoio.it

Intervista a de Roon dalla quarantena, tra il fenomeno Ilicic e le emozioni Champions
16 Marzo 2020 ore 11:30

di Fabio Gennari

Giocatori in isolamento domiciliare? Non importa, per le interviste ci sono i social e la diretta Instagram permette di fare il botto. Il collega Giulio Incagli e i ragazzi di cronachedispogliatoio.it hanno realizzato una bellissima intervista al numero 15 dell’Atalanta Marten de Roon. E, come sempre, il centrocampista olandese non è stato affatto banale. Felpa bianca e cuffiette nelle orecchie, de Roon ha risposto a tutte le domande, comprese quelle più curiose. Ne è uscita una chiacchierata divertente e zeppa di spunti.

«Josip è un giocatore strano – ha dichiarato de Roon parlando del compagno Ilicic -. Per esempio: Messi è piccolo ma veloce. Josip può cambiare direzione come Messi ma con 190 cm sulle spalle. Adesso sta mostrando il miglior calcio in Italia, è tra i migliori al mondo. Non voglio fare un paragone con Ronaldo, ma Josip è a un livello altissimo. È più semplice giocare con Ilicic, Papu e Zapata che vogliono sempre la palla».

Dal compagno più in forma al tecnico che guida la squadra ogni giorno il passo è breve. «Gasperini ti fa lavorare tanto e duramente. Sei sempre in forma. Chiede sempre di più a tutti, lo fa ancora. Ci dice: “Possiamo migliorare tecnicamente, tatticamente e fisicamente”. Ha cambiato la mentalità: vuole sempre vincere. Va a Torino per vincere, non per il pareggio. Chiede ad Hateboer di correre e avere potenza, di attaccare sopra Ilicic. Chiede a me di fare il lavoro sporco, a Papu di gestire la palla. Conosce molto bene le qualità dei suoi calciatori».

Qualche settimana fa, il suo modo di vivere i social è stato considerato il più divertente tra i calciatori. «La mia parte ironica è olandese. Mi piace tanto scherzare con il mondo del calcio, è un mondo bellissimo. È un ambiente molto serio dove tutti i post sono: “Grande vittoria, grande squadra, +3”. All’inizio facevo così, poi ho detto: “Dobbiamo cambiare in qualcosa di divertente, fare altro”. Ho iniziato a scherzare. A volte penso: “Dai, devo fare un post serio”. Vedo le immagini e dico: “No, non stavolta”. In Nazionale dopo un allenamento avevamo 100 foto: neanche una con me. Scherzavo con l’ufficio stampa ed è nato un post. Ho un amico che mi aiuta nella gestione e nel recupero delle foto. Quello che mi è piaciuto di più è quello in cui non avevo foto e ho disegnato me stesso con il cartellino giallo contro il Milan».

Sulla Champions League, il leader del gruppo orobico non ha nessun dubbio. «Dobbiamo aspettare che il virus scompaia. La salute è la cosa più importante. Essere arrivati nelle prime otto d’Europa è pazzesco, quando sono tornato a Bergamo speravo di fare un bel campionato e arrivare al quarto posto. Ora siamo ai quarti di Champions ed è una bellissima storia anche per noi. Solo uno della rosa aveva giocato la Champions prima del nostro esordio». L’intervista integrale si può trovare QUI.

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