Tante curiosità

Big Data, plusvalenze e il sogno Champions: il presidente Ankersen racconta il Midtjylland

Chi sono i danesi che domani sera affronteranno la formazione nerazzurra?

Big Data, plusvalenze e il sogno Champions: il presidente Ankersen racconta il Midtjylland
20 Ottobre 2020 ore 00:42

di Fabio Gennari

«Abbiamo un modello che si basa sui dati. Ne analizziamo tantissimi, cerchiamo delle caratteristiche ben precise e proviamo ad individuare profili dal costo contenuto funzionali al nostro progetto. Il Midtjylland è nato 21 anni fa dalla fusione tra l’Ikast FS e l’Herning Fremad: due realtà che si “odiavano” ma che si sono unite per cercare di fare qualcosa di importante. Negli ultimi 6 anni abbiamo conquistato 3 titoli a testa con il Copenhagen». Ha usato queste parole Rasmus Ankersen, giovane presidente del Midtjylland, per spiegare la realtà del sodalizio danese.

Dietro al successo della formazione di Herning, centro rurale situato in mezzo allo Jutland centrale a 300 km da Copenaghen, c’è il “gambler” inglese Matthew Benham, che a 52 anni, con in tasca una laurea in Fisica a Oxford, è diventato milionario grazie ai suoi modelli matematici applicati alle scommesse. Poco settore giovanile, tante statistiche e plusvalenze sono i capisaldi della gestione del Midtjylland. I prossimi avversari della Dea giocano nella MCH Arena, stadio completamente a norma Uefa: domani sera (21 ottobre) per la sfida contro l’Atalanta saranno presenti 500 persone compresi gli addetti ai lavori, 150 gli invitati tra gli sponsor.

Girone alla mano, dalle parti di Herning non erano molto contenti. «La prima cosa che abbiamo pensato dopo il sorteggio con l’Atalanta è che sarebbe stato davvero molto difficile, per noi quella nerazzurra è una delle migliori squadre d’Italia: con altri sarebbe stato più facile giocare. Massimo rispetto per loro, anche se siamo convinti di potercela giocare». Il Midtjylland, tra le altre curiosità,  ha una serie di specialisti per tutti i ruoli, un “mental coach” che cerca le strategie migliori per l’allenamento dei giocatori e addirittura dei collaboratori che curano dettagli come le rimesse laterali. Un progetto intrigante, che sarà bello poter affrontare sul più importante palcoscenico calcistico del mondo.

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