Atalanta
La Dea c'è!

Empoli come il Chievo nel 2018? Una vittoria esterna importante e convincente per ripartire

Grande risposta contro una squadra che prima del match era a soli due punti. Ora ci si aspettano conferme nelle prossime gare

Empoli come il Chievo nel 2018? Una vittoria esterna importante e convincente per ripartire
Atalanta 18 Ottobre 2021 ore 09:40

di Fabio Gennari

Chievo-Atalanta, 21 ottobre 2018: la sfida della svolta. Gomez arretrato, Ilicic mattatore e Atalanta che da +1 sulla zona salvezza chiuse la stagione al terzo posto in classifica. Empoli-Atalanta, 17 ottobre 2021, assomiglia molto a quella partita, perché dal campo del Castellani sono arrivate risposte molto importanti che ora saranno da confermare nelle prossime gare ma che lasciano davvero tanta fiducia.

La squadra di Gasperini è tornata a macinare gioco e occasioni, oltre ai 4 gol segnati c'è stato il rigore fallito da Ilicic e almeno altre due, tre occasioni clamorose con Vicario (o l'imprecisione dei nerazzurri) protagonisti: fosse finita con un tennistico 6-2 (anche l'Empoli ha creato qualcosa) non ci sarebbe stato nulla da dire. Il bello è che questa risposta è arrivata contro una formazione in palla (9 punti) e senza un sacco di titolari.

L'altro grande tema della giornata, infatti, sono le assenze. In attesa di capire l'entità del problema muscolare di Toloi, la Dea ha giocato a Empoli senza Djimsiti, Gosens, Hateboer e Pessina: tutti e quattro sono da considerare titolari della squadra. Avere vinto è un merito importante, la rosa è adeguata alle necessità e anche se si segna un pelo meno del passato i numeri sono perfettamente in linea con quelli del campionato 2020/21: 14 punti, +4 la differenza reti e squadra in corsa per le posizioni di vertice.

A tutto questo va aggiunta la conferma del percorso in Champions League. Con 4 punti in due gare, la Dea è messa come l'anno scorso a livello di punteggio ma più avanti come posizione. Per capire se davvero la gara di Empoli avrà lo stesso significato di quella con il Chievo del 2018 sarà necessario attendere ancora qualche altra partita, ma i segnali, sotto tanti punti di vista, sono davvero da applausi.