Clima surreale

Fischi, tifo registrato e timori per il Coronavirus: a Valencia l’Atalanta è stata più forte di tutto

Il video di come la squadra nerazzurra è stata accolta al Mestalla. Poi, nell'impianto vuoto, la grande impresa. Intanto le autorità spagnole si sono finalmente rese conto del pericolo

11 Marzo 2020 ore 00:55

di Fabio Gennari

L’Atalanta di Gasperini ha fatto una grande impresa nel silenzio del Mestalla. I quattro gol di Ilicic hanno permesso alla Dea di conquistare il passaggio del turno, ma la serata di Valencia è stata decisamente particolare. I cori che si sono sentiti in televisione arrivavano dalla filodiffusione dello stadio e sono stati “trasmessi” in accordo con la Uefa, che ha permesso questo accorgimento alla formazione di casa dato già l’handicap di giocare a porte chiuse. All’esterno dell’impianto, invece, c’erano un bel po’ di persone, sebbene alcune delle foto che circolano in queste ore sui social siano in realtà relative a occasioni del passato.

Come mostra il video qui sopra, i tifosi del Valencia si erano dati appuntamento già dalle 19 per accogliere il bus con a bordo la squadra di Celades e quando è toccato al torpedone della Dea raggiungere lo stadio si sono sentiti tantissimi fischi e diversi insulti. Particolare importante: il gruppo nerazzurro ha passato la notte della vigilia in un hotel a poche decine di metri dal Mestalla.

La scelta di far giocare la partita a porte chiuse aveva scatenato forti polemiche a Valencia, in tanti si erano chiesti come mai chiudere lo stadio e non annullare invece le Fallas (feste tradizionali che si svolgono ogni anno in questa zona della Spagna). Pochi minuti prima del fischio d’inizio della sfide, però, è arrivato un comunicato importante da parte delle autorità sanitarie spagnole: i festeggiamenti delle Fallas che hanno portato in piazza centinaia di migliaia di turisti sono stati definitivamente bloccati.

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