Giovani in ascesa

E se invece che andare sul mercato Gasp pescasse dalla Primavera? I talenti ci sono

Non sempre incassare tanti soldi significa doverli spendere. Nelle strategie, la società di Percassi dovrà tenere in considerazione anche i tanti talenti del suo vivaio

E se invece che andare sul mercato Gasp pescasse dalla Primavera? I talenti ci sono
17 Gennaio 2020 ore 08:00

di Andrea Licenziato

E se l’alternativa ad alcuni colpi di mercato fosse l’inserimento a tempo pieno nella rosa di Gasperini di qualche giovane cresciuto nel vivaio atalantino? Questa è la domanda che aleggia tra i tifosi bergamaschi in questa sessione invernale di calciomercato. Ci sono, infatti, diversi talenti, tra chi è in prestito nelle serie minori e chi è in forza nella Primavera di Brambilla, che potrebbero completare l’organico della prima squadra. La crescita di una giovane promessa passa anche dalla possibilità di assaggiare i ritmi degli allenamenti di Serie A e l’ambiente dei grandi palcoscenici.

Facendo un’analisi ruolo per ruolo, possiamo notare che la soluzione interna potrebbe non essere un’utopia, soprattutto quando si parla del reparto avanzato. Considerato il livello raggiunto dall’Atalanta di Gasperini negli ultimi anni, è molto difficile pensare che questi giovani riescano da subito a ritagliarsi uno spazio significativo. Questo però non vuol dire che due gioielli del calibro di Piccoli e Traore non possano occupare la quinta e la sesta casella dell’attacco atomico nerazzurro, a maggior ragione dopo l’addio di Barrow.

Roberto Piccoli, foto Atalanta.it

Entrambi hanno dei numeri pazzeschi in Primavera, tra campionato e competizioni varie, e si fanno apprezzare per caratteristiche e posizioni in campo completamente diverse. Il bergamasco classe 2001 Roberto Piccoli è un bomber di razza, un centravanti di peso, che ama partecipare alla manovra e che quando c’è da fare gol si fa trovare sempre pronto. Amad Traore (’02), invece, è estro e fantasia allo stato puro, tecnica e classe sopraffina da far invidia a tanti. Il dribbling fulmineo in velocità, il tocco di palla fatato e un pizzico di follia che non fa mai male lo rendono protagonista di percussioni e giocate da urlo. Chiedere all’Udinese, la sua prima vittima in Serie A, per credere.

Anche a centrocampo la squadra del tecnico di Grugliasco potrebbe rimanere così. Quattro pedine per due posti, con Malinovskyi e Pasalic adattabili in posizione più avanzata. In questo ruolo, gli elementi attualmente in Primavera non sembrano ancora pronti per il grande salto. Sparsi in giro per l’Italia, in Serie B, ci sono Delprato (’99) e Colpani (’99) che potrebbero rendersi utili alla causa orobica, ovviamente non come titolari. Sugli esterni a tutta fascia, l’Under19 al momento non può fornire soluzioni. L’uscita di Arana costringerà la dirigenza a tornare sul mercato.

Caleb Okoli, foto atalanta.it

Nel pacchetto arretrato, invece, una delle due colonne portanti della formazione di Brambilla, ovvero Okoli e Heidenreich, potrebbe senza problemi prendere il posto del partente Ibanez come sesto centrale. Caleb Okoli è un veterano del campionato Primavera nonostante la giovane età (classe 2001) e da diverso tempo sta studiando i movimenti dei difensori più esperti. Fisicità e marcatura sono i suoi punti di forza, oltre all’abilità nelle palle alte. Nato nel 2000, David Heidenreich invece negli ultimi due anni è stato vittima di qualche infortunio di troppo e solo ultimamente sta ritrovando continuità. I suoi piedi educati gli permettono di farsi apprezzare in fase di costruzione, senza dimenticare l’attenzione sulle diagonali difensive.

Il ruolo del portiere, infine, non ha bisogno di interventi. Attenzione però alle qualità impressionanti di Marco Carnesecchi (’00), protagonista in cadetteria con la maglia del Trapani. Esplosività, gesti tecnici di pregio e concentrazione lo rendono uno dei numeri uno più promettenti d’Italia.

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