Il pensiero

Il saluto commosso di Masiello: «Sto piangendo, grazie di tutto l’affetto. È un arrivederci»

Bellissimo messaggio dell'ormai ex difensore nerazzurro . Oggi pomeriggio è previsto il primo allenamento con il Genoa

Il saluto commosso di Masiello: «Sto piangendo, grazie di tutto l’affetto. È un arrivederci»
28 Gennaio 2020 ore 13:30

di Fabio Gennari

Sono le 13.10 di un grigio martedì di fine gennaio. Del passaggio di Andrea Masiello al Genoa abbiamo detto e scritto tutto, i messaggi che gli hanno rivolto i tifosi hanno commosso Bergamo e non solo. Si attendeva solo l’annuncio ufficiale delle società, invece è arrivato qualcos’altro. Un pensiero profondo, parole sentite. Un ritratto di un ragazzo che da Bergamo non andrà via, consideriamola semplicemente una trasferta di lavoro. Il difensore viareggino ha affidato a un post su Instagram (che è privato) il suo saluto al popolo della Dea: aspettando la gara con il Genoa di domenica 2 febbraio, ecco le parole del numero 5 (ex) atalantino.

«Sono qua a Zingonia seduto al mio posto. Da solo, verso lacrime a più non posso facendo fatica a scrivere qualcosa, ma come sempre provandoci lo stesso. Mi mancano già i miei compagni, le risate e lo stare insieme che condividevamo giorno dopo giorno e ci faceva sentire sempre più famiglia. Adesso penso e ripenso a tutto ciò che è successo in tutti questi anni. Sin dal primo giorno che ho varcato i cancelli di Zingonia ho capito (e sono sempre stato convinto) che qua potevo, insieme ai miei compagni passati e nuovi, aprire un ciclo vincente. Qualcosa di speciale fatto soprattutto di sacrifici, salite, battaglie ma che con la forza di volontà e l’unità di intenti da parte di tutti siamo riusciti realizzare. Coronando dei sogni che sono divenuti realtà e questo non può che rendermi orgoglioso di me stesso e di tutto il lavoro svolto.

Ho vissuto momenti che non auguro mai a nessuno di poter vivere ma, qua a Bergamo, mi avete dato la possibilità di riformarmi, alzarmi e capire cosa significhi riabilitarsi come uomo e anche come calciatore. Vorrei abbracciarvi uno a uno ma non è possibile… Ringrazio infinitamente la famiglia Percassi che ha creduto in me, tutti i tifosi, amici che ho conosciuto in tutti questi anni che mi hanno sopportato e supportato. Ringrazio tutti quelli che con un semplice gesto, un messaggio, un abbraccio si sono fatti sentire vicini. Negli ultimi giorni avete riservato per me e alla mia famiglia gesti che mi fanno sentire ancora di più il vostro affetto. Non vi dimenticherò mai, ormai siete parte di me ed è come se Bergamo e la sua gente mi avessero adottato: questo è impagabile. Per adesso è un semplice arrivederci ma non un addio perché la mia volontà è che io e la mia famiglia un giorno torneremo e rimarremo a vivere qua per sempre. Vi voglio bene».

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