La frenata delle prime tre tiene i giochi aperti. È una gara di resilienza e di resistenza
Billing, Dimarco e Carnesecchi sono i protagonisti del sabato che poteva decidere molto e, invece, ha lasciato tutto come prima

di Xavier Jacobelli
Philip Billing, Federico Dimarco e Marco Carnesecchi sono i tre protagonisti del sabato che poteva decidere molto nella corsa scudetto e, invece, ha lasciato tutto come prima fra l'Inter capolista, il Napoli a -1 e Atalanta a -3.
Billing, alla seconda partita col Napoli, ha agguantato l'Inter premiando la veemente reazione partenopea al capolavoro Dimarco, il primo giocatore a segnare da fermo con il sinistro da quando l'impianto di Fuorigrotta si chiama Diego Armando Maradona. Il 29 gennaio 2019 c'era riuscito Arkadiusz Milik, in occasione di Napoli-Lazio, ma lo stadio era intitolato a San Paolo.
Marco Carnesecchi è il portiere dell'Atalanta che in campionato non riesce a vincere una partita in casa dal 22 dicembre (3-2 all'Empoli). A seguire, pareggio con la Juve, sconfitta contro il Napoli, pareggio con il Toro, il Cagliari e il Venezia, che ha rischiato di vincere, se non ci fossero state le due parate strepitose di Carnesecchi, compiute sotto gli occhi di Spalletti per meritarsi ulteriormente la Nazionale.
Prima che Inter e Napoli si affrontassero, Gasperini era stato serafico: «Speravamo tutti di seguire lo scontro al vertice da capolista provvisoria, però, in questo momento, tutte le partite sono in bilico, indipendentemente dalle posizioni in classifica . L'equilibrio è totale ed è davvero difficile romperlo. Comunque, il campionato è ancora lunghissimo».
Parole che valgono anche per Conte e Inzaghi. L'uno e l'altro possono essere soddisfatti del risultato finale, ma il primo più del secondo per la qualità della prestazione di un Napoli che ha reagito da grande squadra alla sconfitta di Como, incassata dopo dieci risultati utili consecutivi. Simone, invece, sfumata la fuga scudetto deve fare i conti con gli infortuni che all'inizio del secondo tempo l'hanno costretto a sostituire Calhanoglu e Di Marco e ora lo tengono in ambasce.
Mercoledì 5 marzo, a Rotterdam, l'Inter giocherà il primo ottavo di finale di Champions con il Feyenoord; sabato 8 marzo riceverà il Monza e martedì 11 marzo chiuderà il cerchio con gli olandesi. Tre partite in sei giorni attendono la capolista, mentre il Napoli e l'Atalanta, nello stesso arco di tempo dovranno giocarne soltanto una, domenica 9 marzo, rispettivamente in casa con la Fiorentina e a Torino contro la Juve. Ecco perché, la frenata di tutte e tre nel primo giorno di marzo mantiene aperta e bellissima la corsa scudetto a undici giornate dalla fine del campionato. Questa è una gara di resilienza e di resistenza: alla fine, vince chi corre di più e sbaglia di meno.
Allo sbando. Prcassi disastro, Gasp in partenza con Lookman ed Ederson. La prossima stagione stadio semivuoto.
Un'occasione del genere, alla Dea, non ricapiterà più Purtroppo abbiamo esaurito le forze fisiche e mentali ed il Mister, con le sue uscite da Barcellona in poi ha fatto solo danni Probabilmente pensava di motivare Forza Dea , come dice Percassi a noi va benissimo anche il terzo posto (ma nn è vero...la delusione è palpabile) 🖤💙
Grande Betis!