Chi va in campo

Le scelte in difesa: Kossounou poteva fare meglio, ma il problema vero è stato Djimsiti

Con il senno di poi, è semplice criticare. Però va detto che ci sono giocatori più adatti a determinate sfide. A Dortmund, Hien avrebbe dovuto giocare dall'inizio, forse...

Le scelte in difesa: Kossounou poteva fare meglio, ma il problema vero è stato Djimsiti

La valutazione che leggerete è legata solo alla partita di Dortmund. Alle caratteristiche dell’avversario, a quello che si pensava potesse accadere e che poi è in effetti accaduto. Perché il piano gara, dopo nemmeno 3 minuti, non lo ha cambiato chissà chi, ma semplicemente il giocatore più forte del Borussia in questo  momento, ovvero Guirassy. Il centravanti dei tedeschi è un calciatore di livello, finalizzatore ma pure rifinitore, con una capacità di venire indietro a fare gioco e poi proporsi in profondità.

Nel gol dell’1-0 sfrutta una marcatura troppo blanda, praticamente assente, di Kossounou. E siccome nelle ultime 3 partite di Champions l’ivoriano ha già commesso due errori praticamente identici, la considerazione è semplice: in questo momento, rinunciare a Scalvini è quasi impossibile. Lo dice il rendimento.

A Dortmund, tuttavia, il problema vero è stata la marcatura di Djimsiti sul guineano. Il nostro numero 19 è stato portato troppo spesso fuori dalla sua posizione e quando c’era da recuperare si è visto l’affanno con cui l’albanese ha dovuto cercare di rincorrere l’avversario.

Djimsiti è un calciatore forte, cui Palladino non rinuncia quasi mai. Però ci sono partite in cui l’esperienza e il mestiere, oltre alle indubbie capacità che lo caratterizzano, non bastano a contenere in modo efficace l’avversario. Con in panchina uno come Hien, fatto praticamente su misura per certe sfide dove il duello corpo a corpo è una costante, perché non affidarsi subito allo svedese? Scelte, ovviamente. Che possono portare grandi benefici, ma anche non pagare.