Niente di nuovo su Gasperini Ora testa e campo per il Napoli

Niente di nuovo su Gasperini Ora testa e campo per il Napoli
29 Settembre 2016 ore 11:06

Doveva essere il giorno del giudizio (l’ennesimo), in tanti si aspettavano una decisione forte per il presente ma soprattutto per il futuro della Dea. E invece, alla fine, è rimasto tutto come prima. Il tecnico Gasperini e la dirigenza si sono parlati, il confronto è stato schietto e sincero, con il tecnico da una parte che ha portato le sue ragioni e i dirigenti dall’altra che hanno gestito il momento senza prendere decisioni clamorose. Insomma, la classica montagna che ha partorito il topolino.

 

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Le premesse: Gasperini molto nervoso. Come anticipato nella giornata di ieri, Gasperini ha fatto rientro a Torino per la giornata di riposo e il confronto è stato rimandato alla ripresa degli allenamenti. Nonostante non fossero particolarmente piaciute le dichiarazioni del tecnico dopo Crotone-Atalanta, la proprietà ha scelto la via del dialogo a mente fredda. Considerando il carattere di Gasperini, è stata forse la scelta migliore per il futuro. Le qualità calcistiche del mister non si discutono, lui stesso si è inalberato quando la stampa ha parlato di confusione tattica invece di sottolineare gli errori dei singoli, ma c’è modo e modo di fare le cose. Dal canto loro, i Percassi non amano certe uscite pubbliche ma sul piatto della bilancia ci sono tanti fattori da considerare. La rosa a disposizione, la mancanza di alcune alternative dichiarate da Gasperini senza mezze parole a chi di dovere e la volontà del tecnico di fare le sue scelte. Dato che il mercato è chiuso, il nocciolo della questione è sempre e soltanto uno: cambiare guida tecnica, oggi, che impatto può avere sul gruppo atalantino? Forse è meglio compattarsi e cercare di arrivare velocemente e con più punti possibili a Natale per poi sistemare le cose nel mercato di riparazione.

 

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Il confronto e l’allenamento. Il gruppo dei giocatori si è radunato a Zingonia mercoledì per il pranzo. Stranamente, rispetto al solito, il tecnico di Grugliasco e il suo staff non c’erano. Così come non erano presenti i dirigenti. Questo “dettaglio” non è sfuggito e quando Gasperini è arrivato al Centro Bortolotti intorno alle 13.45, sembrava potesse esserci qualche annuncio. In realtà, la situazione era già sotto controllo e il confronto era avvenuto lontano da occhi indiscreti. I contenuti sono ovviamente riservati ma quello che trapela è la volontà comune di andare avanti e tener duro cercando un po’ di serenità e provando a sistemare le cose giorno dopo giorno. I cancelli del Centro Sportivo si sono aperti alle 14.45 e dalla tribuna si sono subito notati i componenti dello staff sistemare le attrezzature per l’allenamento. Al termine della seduta video, pochi minuti dopo le 15, il mister è sceso in campo e sono iniziate una serie di partitelle che hanno permesso di capire e di vedere un Gasperini sereno al centro del campo a comandare le operazioni. In panchina, a pochi metri da lui, c’erano il direttore tecnico Giovanni Sartori e il direttore generale Umberto Marino. Finita la seduta (poco prima delle 17), l’allenatore e il direttore generale hanno scambiato alcune battute.

 

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Le scelte del mister e l’opzione Latte. In attesa di capire se dopo la ripresa del lavoro e un paio di giorni di gran baccano (mediatico) i Percassi decideranno di tornare a Zingonia per parlare alla squadra, il gruppo ha ripreso ad allenarsi agli ordini del tecnico e un paio di curiosità si sono subito notate. Si tratta di partitelle di allenamento a campo ridotto e vanno prese per quel che sono, ma va sottolineato come il tridente di una delle formazioni fosse composto da un inedito terzetto: Gomez a sinistra, Petagna al centro e Latte (giovane della primavera classe 1999) sulla destra. Contro il Napoli potrebbe rientrare D’Alessandro, ma è significativo notare come appena sia tornato disponibile il ragazzino della Primavera, Gasperini lo abbia subito coinvolto nelle operazioni in vista del Napoli. Paradossalmente, a chi sostiene che tra la società (in particolare il direttore tecnico Sartori) e il tecnico ci sia un abisso è giusto sottolineare come alcune scelte dello stesso Gasperini sono state forse fatte per proteggere il lavoro sul mercato. L’uscita pubblica su Sportiello dopo il Bortolotti è stata forte e certamente evitabile, ma alla fine, dopo quella (brutta) prova, sono arrivate altre 3 gare dove il portiere ha clamorosamente sbagliato. E lì la decisione è diventata tecnica.

 

Crotone's Gian Marco Ferrari (S) and Atalanta's Andrea Petagna (L) in action during the Italian Serie A soccer match FC Crotone vs Atalanta Bergamasca Calcio at Adriatico G. Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 26 September 2016. ANSA/CLAUDIO LATTANZIO

 

Petagna e Cabezas. Lo stesso Petagna è stato mandato in campo da titolare dopo aver provato Paloschi e Pinilla, quasi a voler rispettare prima le gerarchie di mercato per proteggere poi una condizione (e quindi le prestazioni) dei due centravanti tutt’altro che impeccabili. Ulteriore esempio di come Gasperini stia lavorando sul medio periodo è la gestione di Cabezas: l’esterno ecuadoriano non ha ancora giocato un minuto ufficiale. Perché il tecnico prova Kurtic e non lui quando serve un cambio in fascia? Semplice, forse perché il ragazzo non è pronto e mandarlo allo sbaraglio significherebbe bruciarlo mettendo anche in cattiva luce chi lo ha scelto.

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