Atalanta
L'editoriale di Xavier Jacobelli

Per l'Ucraina, per Ruslan Malinovskyi. Come direbbero i nuovi soci, let's go Dea!

Qualunque sia l’avversaria che scaturirà dal sorteggio degli ottavi, un fatto è certo: l'Atalanta non finirà mai di correre

Per l'Ucraina, per Ruslan Malinovskyi. Come direbbero i nuovi soci, let's go Dea!
Atalanta 24 Febbraio 2022 ore 21:06

di Xavier Jacobelli

Atene, l’Atalanta corre sotto lo spicchio di stadio occupato dai 600 bergamaschi che l’hanno seguita sino in Grecia. La scena è emozionante, per chi c’è sugli spalti e per chi la segue in tv.

Questa grande vittoria che apre le porte agli ottavi di Europa League, è il risultato di una straordinaria prova di carattere internazionale, realizzata nel nome di Malinovskyi e della sua Ucraina, bersaglio della criminale aggressione russa. Prima della partita, Gasperini aveva chiesto a Ruslan se se la sentisse di giocare, in queste ore di profonda angoscia che il nerazzurro sta vivendo, in ansia con la moglie per i familiari che vivono a Odessa. Dimostrando lo stesso carattere e la stessa forza d’animo che sfodera quando gioca, Malinovskyi è sceso in campo, ha segnato due gol, l’uno più bello dell’altro, è stato il primus inter pares di una squadra infinita e più forte di tutto. Dei torti arbitrali e degli infortuni, dei gol regolari annullati per fuorigioco che non c’erano, di un Var che toglie e dà a seconda di chi si piazza davanti al video, nel nome di una difformità di giudizio da spazzare via una volta per tutte.

La qualità del gioco dell’Atalanta ateniese, più che mai ispirata e combattiva, dimostra ancora una volta la forza incredibile di un gruppo che non si arrende mai. L’Olympiacos comanda il campionato greco con 11 punti di vantaggio sul Paok e 17 sull’Aek: è stato travolto. Fra andata e ritorno, i greci hanno incassato cinque gol segnandone uno solo.

Qualunque sia l’avversaria che scaturirà dal sorteggio degli ottavi, un fatto è certo: la Dea non finirà mai di correre. In Europa e in campionato. Ne vedremo delle belle. Come direbbero i nuovi soci americani: let’s go Dea!

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