Parla il terzino

Robin Gosens a Sky Sport: «Spero di poter tornare a giocare, intanto studio Psicologia»

In collegamento da casa con l'emittente satellitare, il numero 8 dei nerazzurri ha parlato di cosa si aspetta dal futuro

Robin Gosens a Sky Sport: «Spero di poter tornare a giocare, intanto studio Psicologia»
30 Aprile 2020 ore 10:00

di Fabio Gennari

Diretto ed efficace. Come al solito, il tedesco Robin Gosens arriva dritto al punto appena prende la parola e la sua chiacchierata video con Sky Sport (registrata direttamente nella mansarda dell’appartamento vicino al centro di Bergamo) è piena di contenuti interessanti. «Noi giocatori dell’Atalanta – ha detto – viviamo una situazione difficile, così come tutti quelli che sono in casa. Per me è molto complicato, mi piace la vita fuori. Per fortuna non conosco nessuno con il Coronavirus. In questo momento ho più tempo per studiare Psicologia e ogni giorno posso fare gli esercizi e preparare i miei esami. E poi tutti i giorni svolgo il programma che ci manda il nostro preparatore atletico. Spero di poter ricominciare a giocare, sono un calciatore e voglio sempre che questo accada. Dopo l’ultimo decreto sono fiducioso, chiaramente ci vuole un protocollo medico e di sicurezza che garantistica la salute di tutti i calciatori e di chi lavora nel calcio».

Tornare in campo per la Dea significherebbe anche tornare a sentire la musichetta della Champions League. «Giocare la Champions è una cosa fantastica, anche ad agosto non cambia nulla. Spero di poterla proseguire, non voglio finisca la nostra avventura in questa maniera. La città di Bergamo vive per il calcio e per l’Atalanta, vogliamo ripagarla e diamo sempre tutto per far felici i nostri tifosi. Personalmente ho sempre detto di voler migliorare il mio rendimento, ho lavorato tanto per questo. Sono contento di esserci riuscito, non è normale che un giocatore che fa il mio ruolo segni così tanto e non era neanche il mio obiettivo».

Quando tutto questo sarà alle spalle, per Robin Gosens potrebbero aprirsi anche le porte della Germania. «Sono contento per quello che ha detto il ct Low, significa che sono sulla strada giusta. Questa è una motivazione in più per quando si ricomincerà, voglio mettermi in mostra per puntare all’esordio in Nazionale. Pensando a questo periodo, dico che la libertà di movimento e la salute sono le cose più belle e che mancano di più. Spero che dopo questa situazione si possa apprezzare la vita in un altro modo, essendo felici anche con le piccole cose».

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