Atalanta
L'editoriale di Xavier Jacobelli

Super Malinovskyi rigenera Muriel e ci commuove per l’Ucraina

Super Malinovskyi rigenera Muriel e ci commuove per l’Ucraina
Atalanta 10 Marzo 2022 ore 23:28

di Xavier Jacobelli

Riecco l’EuroDea. Riecco la squadra che fa impazzire Bergamo. Riecco Muriel rigenerato dal grande Malinovskyi: un gol e due assist per Luis e quelle dita rivolte al cielo, quella fascia del lutto tenuta nella mano per ricordare gli ucraini uccisi dai russi nella criminale guerra scatenata da Putin. Se non ci fossero state almeno tre grandi parate di Hradecky, sarebbe finita in modo diverso, ma il 3-2 finale assicura alla Dea la possibilità di avere a disposizione in Germania due risultati su tre.

Una notte meravigliosa, una vittoria splendida, partorita dalla reazione immediata al primo gol tedesco, sotto la spinta eccezionale di un pubblico che non finisce di esaltarsi e di esaltare la sua squadra. Nella stessa misura in cui, a Roma, era andata in campo una squadra sbagliata, stavolta Gasp è stato perfetto e, soprattutto, egli ha avuto il merito di credere in Muriel, di difenderlo dalle critiche, di confidare nel suo ritorno ai livelli che gli appartengono. E complimenti a Gasperini per ciò che ha detto in tv dopo la vittoria. Per avere ricordato il valore assoluto del Bayer, terzo in classifica nella Bundesliga, 5 vittorie nelle 7 partite che hanno preceduto la sfida di Europa League, una media di tre gol segnati a partita dall’inizio del 2022.

Complimenti per avere rimarcato quanto abbiano pesato gli errori e i torti arbitrali, i punti persi per questo motivo, rinfrescando la memoria a tutti quelli che ce l’hanno corta. Complimenti per avere sottolineato la forza d’animo di Malinovskyi, la sensibilità di Miranchuk, l’unità di un gruppo che li sostiene con il suo affetto e la sua solidarietà. Dice bene Zappacosta: ai criminali che hanno invaso l’Ucraina bisognerebbe mostrare quanto grande sia l’amicizia che lega l’ucraino Malinovskyi al russo Miranchuk e per capire la follia della guerra.

Anche questo ci ha insegnato l’EuroDea, in questa notte memorabile.

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