La notizia e la conferenza

Gasperini (d’accordo con la società) non convoca il Papu Gomez per la Roma

Dopo le voci, la conferma: il 10 nerazzurro non ci sarà, nemmeno in panchina, contro i giallorossi. Poco prima, Gasperini aveva detto: «Io sono dell'idea che una squadra debba avere più capitani»

Gasperini (d’accordo con la società) non convoca il Papu Gomez per la Roma
Atalanta 19 Dicembre 2020 ore 14:56

di Fabio Gennari

La voce è iniziata a circolare (grazie a Tuttomercatoweb e poi Sky) poco dopo la conferenza stampa abituale di Gasperini: il Papu Gomez non convocato. La conferma è arrivata poco fa, alle 17.20 circa di sabato 19 dicembre: il capitano (sempre più ex) nerazzurro non è stato convocato per la partita di domani contro la Roma per scelta tecnica. La comunicazione sul sito ufficiale dell’Atalanta precisa che «l’allenatore, in condivisione con la società, ha deciso di non convocare per scelta tecnica il calciatore». Certo non una bella notizia per i tifosi nerazzurri, che ormai da due settimane vivono con comprensibile preoccupazione la situazione.

Come dicevamo, prima della notizia delle convocazioni, Gasperini aveva risposto alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa pre partita. Pur senza rispondere direttamente a quesiti sul Papu, da alcune risposte del tecnico si era capito che la frattura venutasi a creare era ancora lontana dall’essersi ricomposta…

Mister Gasperini, Atalanta-Roma è uno scontro diretto di alta classifica.

«Indubbiamente troviamo una squadra in ottima condizione, soprattutto ultimamente. Fanno tanti gol, hanno il passo giusto e dei valori che si portano dietro già dall’anno scorso. Troviamo una delle big del campionato. Arriva in un momento in cui il campionato è molto bello, tante squadre sono raccolte in pochissimi punti e tutti che danno il massimo. Si tratta di una gara interessante anche per il nostro momento, si affrontano due squadre che hanno voglia di fare bene».

La sua squadra ora dimostra grande equilibrio ma davanti segna meno: come valuta la situazione?

«Se prendi zero gol e segni tanto, vinci tutto. Alla fine quello che conta sono i risultati, 4-2 o 1-0 va bene lo stesso. Questo rendimento dipende da tanti momenti, dall’avversario e dai nostri valori. Dopo il Liverpool era fondamentale trovare soluzioni diverse e ci siamo riusciti. La conferma è sempre la partita, Abbiamo bisogno di fare una striscia e continuare con le prestazioni».

I giallorossi stanno facendo molto bene: concorda?

«Secondo me Fonseca ha fatto un grande lavoro, già l’anno scorso stava facendo molto bene. Anche per la nostra striscia di risultati non sono più riusciti a rientrare nelle posizioni di vertice. Hanno conoscenze consolidate, ottime qualità e stanno facendo vedere davvero buone cose. Gara importante per noi, l’anno scorso è andata bene ma ogni volta è diversa. Sul piano tattico le due squadre si conoscono».

Parlando dei capitani: la scelta in base a cosa viene fatta tra de Roon, Freuler e Toloi?

«Viene fatta in base all’anzianità, all’appartenenza e al numero di partite. Io sono per più capitani, spesso in una squadra ce ne sono diversi. Qui quelli più da qui tempo sono Toloi, Freuler e de Roon, per me sono uguali. In una squadra è fondamentale avere più giocatori di riferimento per compagni, società e allenatore».

Come valuta l’utilizzo dei social da parte dei giocatori?

«Oltre a quello che succede in allenamento e al campo, non sono uno che controlla molto cosa fanno o non fanno. Se si divertono non ho problemi, quando siamo a Zingonia e con la divisa dell’Atalanta le regole sono quelle della società e tutti dobbiamo avere gli stessi atteggiamenti. Fuori sono tutti ragazzi giovani e li usano, li stresso già abbastanza qui e quindi fuori lascio fare».

Si inizia a parlare di mercato…

«Quello che conta adesso è la partita di domani con la Roma. Dovremo essere bravi dietro, davanti e in mezzo. È una partita che sentiamo, importante come tutte, l’attenzione è sulle gare e non sul resto. Maehle? Non lo so…dirò qualcosa quando e se lo vedrò qui. Speriamo di recuperare presto Pasalic, non ho intenzione di chiedere nulla per il centrocampo e vedremo poi a gennaio di valutare bene e avere tutta gente contenta di stare qui».

Come valuta l’ingresso di Miranchuk a Torino?

«Purtroppo ha avuto tanti problemi, è stato poco a disposizione. Prima l’infortunio, poi le Nazionali e il Covid. Ha valore e talento, gestione palla e qualità dei passaggi sono ottimi ma credo sia meno offensivo e più da ultimi passaggio. Bisogna rispettare le sue caratteristiche, viene da un campionato diverso e dobbiamo scoprirlo di volta in volta. Lavoriamo per far diventare utili le sue caratteristiche per la squadra».

Nella Roma ci sono 4 ex suoi giocatori: chi l’ha sorpresa di più?

«Sono 4 giocatori forti, Spinazzola sta facendo ancora di più degli altri anni. Sono legatissimo anche a Cristante e a Mancini per quello che ci hanno dato. Ibanez, dico la verità, siamo un po’ tutti dispiaciuti: poteva essere importante per l’Atalanta, sta vedendo fuori e c’è un po’ di rammarico perché sta dimostrando di avere caratteristiche importanti».

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