Attualità
La natura soffre

A Tulipania la siccità picchia duro: il settanta per cento dei girasoli sono morti

Il gran caldo ha costretto lo staff ad annullare l'ormai abituale evento estivo. Tutto rimandato all'autunno, quando ci saranno... le zucche

A Tulipania la siccità picchia duro: il settanta per cento dei girasoli sono morti
Attualità Ponte San Pietro e Isola, 01 Agosto 2022 ore 15:19

I mille sorrisi dei girasoli che l’anno scorso hanno affollato i campi di Tuliapania, in via Marco Biagi a Terno d’Isola, probabilmente non torneranno a splendere. Tra le vittime della siccità, ci sono anche le piantagioni coltivate dallo staff del grande campo con cura e dedizione, ma che hanno comunque troppo sofferto in questi mesi di mancate piogge.

Dopo una bellissima stagione primaverile all’insegna dell’arcobaleno di colori dei tulipani, dopo un “antipasto estivo” con promettenti fioriture di girasoli già a fine giugno, per i fiori ricchi di polline e conosciuti per il loro giallo intenso non c’è stato molto da fare. La fioritura estiva è andata persa per il il settanta per cento e la causa principale sembrano essere le alte temperature e la poca acqua.

L’evento estivo finale, che era stato tanto apprezzato l’anno scorso dai bambini, dalle bambine, dalle famiglie, ma anche da persone di tutte le età, non potrà quindi essere replicato quest’anno. Lo staff però non demorde, anzi, attualmente affida le proprie speranze nelle mani della piantagione sperimentale che con nuovi metodi sembra garantire una maggiore ecosostenibilità, ma comunque troppo piccola e contenuta per ospitare feste.

Messo via il pensiero dell’evento estivo, ormai impossibile da realizzare, le menti sempre all’opera tra fantasia e mani nella terra dello staff di Tulipania si stanno ora volgendo verso l’evento autunnale. Può forse sembrare presto, ma avere a che fare con semi, germogli, piantine, fiori e frutti, richiede sempre il suo tempo; e tanta pazienza. Saranno le zucche protagoniste con il loro arancione dell’evento che si terrà tra ottobre e novembre prossimo. Le piantagioni, sparse per tutta Italia prima di tornare al campo di Terno, sembra che stiano procedendo bene e promettono una buona riuscita della raccolta. Speriamo non ci siano brute sorprese.

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