Consiglio comunale

A Zanica il Pgt viene approvato sul filo di lana. La minoranza non ci sta ed esce dall'aula

Il piano di governo è stato approvato senza criticità (qualche osservazione sul Trangolone), ma a tenere banco è il gesto di “Prima Zanica”

A Zanica il Pgt viene approvato sul filo di lana. La minoranza non ci sta ed esce dall'aula
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di Marco Boffa

Sul filo di lana, l'amministrazione di Luigi Locatelli a Zanica mette il sigillo definitivo sul Piano di Governo del territorio, con l'approvazione definitiva avvenuta martedì 23 aprile dopo l'esame delle osservazioni e le controdeduzioni, nonché l'acquisizione dei pareri dell'Agenzia di Tutela della Salute e della Provincia di Bergamo.

Un'approvazione giunta quasi a sorpresa, dato che durante il precedente consiglio erano emersi molti dubbi relativi alle tempistiche, molto ristrette viste le imminenti elezioni di giugno per rinnovare il Consiglio comunale. Non sono mancate le polemiche per tale atto da parte della giunta Locatelli, poiché le opposizioni si sono rifiutate di entrare in aula e partecipare alla seduta del Consiglio come atto di protesta.

La protesta e la risposta

Nicola Longo, capogruppo di Lega-Prima Zanica, motiva così la decisione: «A poche settimane dalle elezioni, il sindaco ha convocato un consiglio per analizzare e valutare decine di osservazioni al Pgt, in una evidente operazione che potremmo definire propagandistica, dal momento che questo poteva essere valutato e adottato dai nuovi eletti. Abbiamo sollevato anche una questione di interpretazione giuridica circa la validità della convocazione del consiglio, a cui non abbiamo partecipato per avvallare una scelta politica che assolutamente non condividiamo. Avremmo voluto tale celerità anche per altre questioni, non solo per il Piano di governo del territorio».

Si dicono amareggiati i membri della maggioranza a cominciare dal sindaco stesso, che commenta sinteticamente: «C'è l'amaro in bocca per la loro assenza; sono venuti meno ai loro doveri». Fa eco il capogruppo di Zanica Futuro Comune, Umberto Angelo Caroli: «Quello che più stride stasera è constatare l'assenza della minoranza. Riguardo alla legittimità della convocazione ha risposto il segretario comunale, riconoscendola. La minoranza in fase di adozione si era astenuta senza portare obiezioni ed elogiando i professionisti e i relatori del Pgt per il lavoro svolto, senza nulla obiettare sui contenuti dello stesso piano. Non presenziando stasera, l'opposizione si sottrae al proprio ruolo non rappresentando i propri elettori».

Entrando nel merito

Dal punto di vista tecnico è invece Giuseppe Giassi a sintetizzare il procedimento: «Ringraziamo tutti quelli che hanno presentato le osservazioni, ben trentadue più una guidata dall'ufficio tecnico. Tra queste, dieci non erano accoglibili, quindici lo erano solo parzialmente e sette invece erano quelle accoglibili. Tra quelle più significative prese in considerazione vi sono quelle seguite a una riduzione di zone urbanistiche e residenziali. Un esempio: alcuni privati che all'interno del cosiddetto “Triangolone” chiedevano un diverso inserimento delle loro aree, in quanto si sentivano penalizzati nel nostro piano che persegue invece un giusto mix tra verde, servizi ed edificazioni».

Gianluca Della Mea dell'ufficio tecnico spiega come il processo abbia previsto verifiche e correzioni di errori, aggiornamento delle normative allineandole a quelle regionali, miglioramento dell'intelligibilità delle tavole, controllo dello stato di fatto. Una delle novità è la Regola Morfologica, che riguarda interventi sui tessuti consolidati e per chi vuole migliorare gli spazi, riqualificare i fronti architettonici migliorando la qualità architettonica ed edilizia. (...)

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