Sono troppo larghi

Ambulanze costrette a salire sul dosso: è polemica sui cuscini berlinesi installati a Bergamo

La Croce Verde segnala disagi per i pazienti trasportati, in particolare in via Rosa. Il caso approda in Consiglio comunale con un’interrogazione della Lega

Ambulanze costrette a salire sul dosso: è polemica sui cuscini berlinesi installati a Bergamo

Immagine in apertura generata con l’IA

I cuscini berlinesi sono stati pensati per rallentare il traffico lasciando libero il passaggio ai mezzi di soccorso. Ma in via Gabriele Rosa a Bergamo qualcosa non sembra funzionare come previsto. A sollevare il problema è la Croce Verde, che ha affidato ai social la propria segnalazione dopo aver riscontrato difficoltà nel transito delle ambulanze.

Il dispositivo, installato al centro della carreggiata, dovrebbe infatti consentire ai mezzi più grandi di superarlo mantenendo le ruote ai lati. Secondo quanto riferito dai soccorritori, però, le dimensioni del cuscino installato in via Rosa non permetterebbero alle ambulanze di effettuare il passaggio comodamente.

Il risultato? Una delle ruote finisce sopra il rialzo e il mezzo è costretto a inclinarsi lateralmente. Un movimento che può provocare uno sbalzo del paziente trasportato, con evidenti disagi soprattutto nei casi in cui si stia accompagnando una persona già in condizioni delicate.

Il problema in una zona dove passano le ambulanze

La questione assume un peso particolare perché via Rosa si trova nella zona delle Gavazzeni, dove ogni giorno transitano numerosi mezzi di emergenza diretti verso le strutture sanitarie.

I cuscini berlinesi fanno parte del piano del Comune di Bergamo per la moderazione del traffico. La loro installazione era stata inserita in una più ampia sperimentazione pensata proprio per ridurre la velocità dei veicoli senza creare ostacoli a biciclette, autobus e mezzi di soccorso. Ora, però, la segnalazione della Croce Verde mette in discussione quest’ultimo aspetto.

L’interrogazione di Alberto Ribolla

La vicenda è arrivata anche in Consiglio comunale. Il consigliere della Lega Alberto Ribolla ha presentato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo al sindaco e alla Giunta di chiarire le ragioni dell’installazione e le valutazioni tecniche effettuate prima della posa dei dispositivi. Tra le domande rivolte all’Amministrazione c’è anche quella relativa a un eventuale confronto preventivo con Areu, Croce Rossa, Croce Verde e gli altri soggetti che effettuano quotidianamente servizi di emergenza e soccorso sul territorio.

Ribolla chiede inoltre se il Comune abbia verificato concretamente il passaggio delle diverse tipologie di ambulanza sui cuscini installati e, soprattutto, se sia realmente possibile superarli mantenendo le ruote ai lati del dispositivo. Un altro punto riguarda l’inquadramento giuridico dei manufatti e il rapporto con quanto previsto dal Codice della strada per i dossi artificiali.

La risposta della Croce Verde

Nei commenti al post pubblicato dalla Croce Verde, Ribolla ha comunicato di aver presentato un’interrogazione al riguardo. L’associazione, rispondendo al consigliere, ha precisato la propria posizione, spiegando che la segnalazione non ha un intento politico, ma è legata all’esperienza diretta degli equipaggi impegnati nei servizi di emergenza.

Il punto, per la Croce Verde, non sarebbe dunque la contrarietà in assoluto ai sistemi di moderazione della velocità, ma la necessità che questi siano compatibili con il transito dei mezzi di soccorso e, soprattutto, non provochino movimenti che possano ripercuotersi sul paziente a bordo.

Fare una verifica sul posto

Tornando all’interrogazione, la richiesta al Comune è chiara: verificare direttamente la situazione con un’ambulanza e con gli operatori che la utilizzano, per capire se il dispositivo possa essere effettivamente superato senza creare problemi.

Qualora la criticità venisse confermata, Ribolla chiede all’Amministrazione di valutare la rimozione o la modifica dei cuscini berlinesi, individuando sistemi alternativi per rallentare il traffico che non penalizzino i mezzi di emergenza.