Attualità
Polemica

Bergamo, le opposizioni in consiglio comunale contro l’aumento della Tari

Lega e M5S : «Penalizza le famiglie e i redditi medio-bassi», ma la maggioranza ribatte: «Più risorse per fragilità sociale e istruzione»

Bergamo, le opposizioni in consiglio comunale contro l’aumento della Tari
Attualità Bergamo, 06 Aprile 2022 ore 14:34

Nel corso della seduta del consiglio comunale di Bergamo tenutasi nella serata di ieri, martedì 5 aprile, le opposizioni si sono scagliate contro il bilancio preventivo del 2022, in particolare contro l’aumento della Tari. La tassa sui rifiuti, infatti, è stata aumentata del 5,3 per cento: una decisione che ha scatenato le critiche della Lega.

I consiglieri Alberto Ribolla e Giacomo Stucchi hanno spiegato che, con l’aumento della raccolta differenziata, ci si sarebbe aspettati una diminuzione dei costi di gestione e quindi anche delle tariffe, mentre invece è avvenuto l’esatto opposto. «Avete detto che la Tari aumenta perché viene inserita la raccolta porta a porta degli ingombranti – ha detto Ribolla nel suo intervento -. Ma quanti cittadini hanno bisogno di questo servizio? Sarebbe stato meglio farlo pagare solo a chi ne usufruisce, senza spalmare su tutti l’aumento delle tariffe». Si unisce a lui il commento di Stefano Rovetta: «Si tratta di un aumento in un momento difficile per i cittadini, sarebbe stato meglio evitarlo». Nel criticare l’incremento della Tari è solidale con il Carroccio la consigliera del M5S Sonia Coter: «Penso al bergamasco medio, che ha dovuto aumentare la raccolta differenziata e adesso si trova un altro aumento nella bolletta. È un momento difficile non solo per le famiglie con redditi più bassi, ma anche per quelle con un reddito medio».

Dalla maggioranza, però, si ribatte che l’aumento non è significativo e va a contribuire alle spese per la raccolta degli ingombranti: è di quest’opinione Francesca Riccardi del Partito democratico: «Incide per pochi euro sui cittadini mentre viene garantito un servizio in più. Credo che i bergamaschi siano ben felici di pagare qualche euro in più per avere un servizio che funziona».

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