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Un cantiere mai visto

Chorus Life, prende forma la città dell'utopia. Presto il cavalcavia al rondò delle valli

L'area dell'ex Ote avanza a grandi passi, hotel e appartamenti si vedono già, ora si innalza anche la grande area

Chorus Life, prende forma la città dell'utopia. Presto il cavalcavia al rondò delle valli
Attualità Bergamo, 05 Febbraio 2022 ore 09:08

di Andrea Rossetti

La bretella c’è, ed è già qualcosa. Mentre il cantiere nell’area ex Ote brulica di vita e operai (si parla di qualcosa come circa trecento persone al lavoro), prende forma anche il complicato progetto viabilistico collegato alla realizzazione di Chorus Life, l’avveniristico quartiere (anzi, preferiscono chiamarlo “smart district”) ideato dal numero uno della Gewiss Domenico Bosatelli e in via di realizzazione per mano del gruppo Costim.

L’importanza della bretella

In questo mosaico di opere complesse che cambierà completamente volto a una parte di città addormentata da anni, incastrata tra la circonvallazione e il cimitero Monumentale, la questione stradale è importante tanto quanto (se non di più) quella dei servizi e degli immobili. I costruttori lo sanno bene e negli ultimi mesi c’è stata un’importante accelerata. Tanto che, come detto, un primo pezzo può già dirsi completato. Si tratta della lingua di asfalto che collegherà via Serassi al rondò delle Valli. La strada non è ancora aperta, ma se i collaudi fileranno lisci dovrebbe poter accogliere le auto entro l’inizio dell’estate. Certo, in quel momento servirà ancora a poco o a nulla, se non a evitare il “tappo” che spesso si crea all’incrocio tra via Serassi e via Bianzana tra chi entra ed esce dal rondò.

Attenti al cavalcavia

In realtà, la parte più importante del progetto viabilistico collegato a Chorus Life (si parla di un investimento di circa nove milioni di euro sul totale) sarà quella legata alla realizzazione del nuovo cavalcavia sopra il rondò delle Valli. Un’opera mastodontica, pensata per tagliare le code in ingresso (o uscita) alla città e che collegherà direttamente, scavalcando per l’appunto la rotonda, la superstrada della Val Seriana alla circonvallazione. Stando a quanto riferito dall’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini a L’Eco di Bergamo, i lavori sono già stati assegnati e partiranno presto. Sarà un cantiere importante e grande, che toccherà un’area viabilisticamente sovraccarica e che dunque causerà, molto probabilmente, disagi di un certo livello. Automobilisti avvisati.

La rotonda e la palestra

Parallelamente, ritornando in via Serassi, più avanti nell’anno inizieranno anche i lavori per realizzare un nuovo rondò, teso a rendere più semplice l’immissione alla nuova bretella. Sarà grande più o meno come la rotonda realizzata alla Malpensata e verrà costruita a lotti, senza mai chiudere il traffico. Si tratta di un’opera importante non soltanto per gestire i flussi in entrata e in uscita dal nuovo quartiere (pardon, “smart district”), ma anche per rendere più facilmente raggiungibile la nuova palestra comunale che sorgerà in Chorus Life. Non si parla dell’ormai nota Arena che andrà a sostituire il Palazzetto dello Sport di via Pitentino e che accoglierà i grandi eventi (sportivi e non solo) cittadini, bensì di una vera e propria palestra a disposizione del Comune, con cinquecento posti a sedere e destinata ad accogliere tutte quelle attività sportive di “secondo piano” che attualmente si svolgono al PalaAgnelli e che, nella futura Arena, non avrebbero trovato più spazio, dato che l’Arena sarà di proprietà privata.

Quando l’inaugurazione?

Questa nuova palestra, così come il rondò di via Serassi, saranno però, probabilmente, tra le ultime opere a venir realizzate. Perché la priorità, al momento, è avviare la costruzione del cavalcavia e procedere a ritmo serrato nella conclusione delle tante opere in via di realizzazione all’interno del cantiere vero e proprio. Inizialmente, quando ormai oltre cinque anni fa fu annunciato Chorus Life, si era detto che l’inaugurazione sarebbe avvenuta nella primavera del 2022. Ovviamente, la pandemia ha causato rallentamenti importanti e così la dead line è stata spostata all’autunno 2022. Più precisamente per la fine di settembre. E da lì, almeno ufficialmente, non è più stata spostata. Osservando la situazione, però, viene difficile pensare che quella data possa essere rispettata. (...)

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