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l'interrogazione

Fiori strappati e terra lanciata per terra in stazione: la Lega vuole nomi e cognomi dei vandali

Le immagini di piazzale Marconi deturpato sono state riprese e pubblicate nei giorni scorsi su Facebook

Fiori strappati e terra lanciata per terra in stazione: la Lega vuole nomi e cognomi dei vandali
Attualità Bergamo, 11 Giugno 2021 ore 10:56

La Lega vuole sapere nei prossimi 30 giorni nomi e cognomi dei vandali che martedì sera (8 giugno) hanno devastato le aiuole di fronte alla stazione ferroviaria, strappando i fiori e lanciando il terriccio dappertutto. Ma vuole anche sapere quali sanzioni sono state previste e applicate nei loro confronti.

Entrambe le richieste sono arrivate sul tavolo del vicesindaco e assessore alla sicurezza Sergio Gandi attraverso un’interrogazione firmata dai consiglieri comunali del Carroccio, in primis da Filippo Bianchi.

«Nonostante il regolamento comunale prescriva che le risposte alle interrogazioni scritte siano fornite entro 30 giorni – si sottolinea nel documento -, esse, in molti casi, soprattutto se riguardanti il tema della sicurezza, continuano a non ottenere risposta anche a oltre un anno dalla data di presentazione, in violazione alle prescrizioni, compiendo omissioni e ledendo quindi il regolare e corretto funzionamento del consiglio comunale e neutralizzando l’operatività e le funzioni dei consiglieri comunali e delle Istituzioni, nonostante le segnalazioni inoltrate al presidente del consiglio comunale, al segretario comunale e al prefetto di Bergamo».

Le immagini di piazzale Marconi deturpato sono state riprese e pubblicate su Facebook. Non si conosce il motivo per cui qualcuno abbia deciso di sporcare così panchine e pavimentazione, anche se c’è chi ha ipotizzato che si tratti di una ritorsione nei confronti del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che ha deciso di aumentare il numero di telecamere attive nella zona.

Tra i provvedimenti adottati, come specificato dall’interrogazione, in seguito alle «continue richieste dell’opposizione è stato deciso di proseguire sulla strada intrapresa dal 19 maggio scorso, che prevede anche il raddoppiamento dei controlli in zona da parte delle autorità, con l'ausilio dei militari dell'operazione "Strade Sicure"».