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Forza Italia: «Due furti in centro in pochi giorni: è emergenza sicurezza a Bergamo»

I consiglieri Giulia Ceci e Cesare Di Cintio parlano dei recenti colpi, sostenendo la necessità di interventi concreti e presidi più serrati

Forza Italia: «Due furti in centro in pochi giorni: è emergenza sicurezza a Bergamo»

Alla luce dei due recenti furti notturni avvenuti a Bergamo, quello alla boutique Tiziana Fausti per un bottino di 300 mila euro e quello in un negozio musicale di via Ghislandi da 75 mila euro, cresce la preoccupazione di cittadini e commercianti. È emergenza sicurezza, a Bergamo. Ad affermarlo è il gruppo Forza Italia cittadino.

Servono interventi concreti, rafforzamento del presidio e una strategia

«Nel giro di pochi giorni la città ha assistito ad aggressioni avvenute non più soltanto nelle aree tradizionalmente considerate critiche, come la zona della stazione, ma anche nel cuore del centro cittadino, sotto i portici e nelle aree commerciali più frequentate e rappresentative di Bergamo», si legge in una nota stampa del gruppo, a firma dei consiglieri Giulia Ceci e Cesare Di Cintio.

«Oggi assistiamo addirittura a due blitz in pieno centro, in una delle zone teoricamente più presidiate e sotto osservazione dell’intera città. Ed è proprio questo l’aspetto che più deve interrogare istituzioni e amministrazione comunale: se fatti di questa gravità avvengono nei luoghi simbolo di Bergamo, nelle aree considerate più controllate, significa che il problema sicurezza ha ormai raggiunto un livello non più ignorabile».

Servono, spiegano, interventi concreti, un rafforzamento reale del presidio del territorio e una strategia chiara per riportare sicurezza e controllo nelle strade della città. «Abbiamo letto l’appello della sindaca Carnevali al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, per ottenere un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. Evidentemente, dopo due anni la sindaca si è accorta che a Bergamo c’è un problema sicurezza. Bene, meglio tardi che mai».

Il gruppo si rivolge, poi, alla prima cittadina: «Possiamo appellarci a chiunque, Polizia, ministro, persino alla premier, ma se non sarà anzitutto questa amministrazione comunale a mettere l’emergenza sicurezza al primo posto della sua agenda, dubitiamo che il problema verrà risolto in modo strutturale. Lo ha detto lei stessa, che gli sforzi profusi finora su questo tema, evidentemente non sono sufficienti. Bene, ammetterlo è già qualcosa, ma è il momento di agire, non c’è più tempo da perdere»