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Querelle

Giorgio Gori a Bucha per il gemellaggio, ma scoppia la polemica

Il sindaco di Bergamo ha voluto esprimere vicinanza alla città ucraina, ma le critiche arrivano anche dalla sua maggioranza, mentre incassa l’appoggio del consigliere regionale Carretta

Giorgio Gori a Bucha per il gemellaggio, ma scoppia la polemica
Attualità 21 Giugno 2022 ore 11:56

Un’iniziativa di cui si sapeva già da qualche tempo, ma che non ha mancato di sollevare polemiche, quella del gemellaggio tra Bergamo e Bucha. Per l’occasione, il sindaco Giorgio Gori ha voluto recarsi nella città dell’Ucraina, duramente colpita dall’invasione russa: oggi (martedì 21 giugno) insieme al presidente del Cesvi Maurizio Carrara sarà accolto dal primo cittadino Anatoliy Fedoruk, mentre domani sarà siglato l’accordo di collaborazione tra le due città. Oltre a Fedoruk, incontrerà anche il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko, il governatore della regione di Kiev Kuleba ed i ministri ucraini delle Finanze e delle Infrastrutture. La decisione sarebbe stata presa per unire due realtà accomunate dall’aver vissuto due terribili tragedie, per i bergamaschi l’emergenza Covid, per i cittadini di Bucha la violenza dell’esercito russo.

Non tutti però hanno accolto con favore la scelta di Gori e - fatto che forse ha fatto più discutere – non solo tra le fila dell’opposizione: anche nella sua maggioranza infatti qualche voce si è alzata per manifestare quantomeno una certa perplessità. È il caso della consigliera del Pd Oriana Ruzzini, la quale si è anche astenuta in aula al momento di votare la proposta ed ha spiegato al Corriere Bergamo che «sarebbe stato meglio essere più cauti per ragioni di sicurezza», aggiungendo che rilevava «molta leggerezza anche dal governo italiano e dall’Unione europea nel valutare un possibile ampliamento del conflitto» e che «siamo di fronte a una guerra crudele e fuori controllo. Non si può essere certi che non ci riguarderà. Vorrei che dalla nostra città ci fossero appelli alla pace». All’esponente dem nel criticare l’iniziativa si è unito anche Alessandro Carrara, segretario cittadino della Lega, il quale ha dichiarato che, pur essendo condivisibile l’idea di fondo, «i cittadini tutti i giorni chiedono risposte su tanti problemi e in questo periodo il Comune deve essere molto attivo. Tanto più che Gori ha già avuto un incontro a distanza con il sindaco di Bucha e la visita ormai è superflua. I cittadini vorrebbero da lui più presenza e meno cose che sanno tanto di pubblicità».

Tra le critiche, però, il sindaco ha incassato anche l’appoggio del consigliere regionale Niccolò Carretta di Azione: «Leggo critiche da posizioni comode e queste sì ancora una volta esasperate da manie di protagonismo, che attaccano il gesto coraggioso e doveroso verso una popolazione che sta soffrendo una guerra. Ciò che preoccupa – ha proseguito Carretta – non è il protagonismo di Gori, ma le posizioni ambigue di una parte della stessa maggioranza del sindaco».

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