i problemi restano

Guerra ai muri ferroviari, i cittadini: «Il consiglio comunale straordinario? Una recita»

La delusione dei comitati di quartiere e delle associazioni ambientaliste dopo la seduta: «Abbiamo assistito al solito gioco di ruolo tra maggioranza e opposizione»

Guerra ai muri ferroviari, i cittadini: «Il consiglio comunale straordinario? Una recita»
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Il consiglio comunale straordinario, convocato lunedì scorso (21 marzo) per discutere dei progetti ferroviari che interesseranno Bergamo e provincia, è stato una «recita a soggetto. Alla fine i problemi rimangono». Tra comitati di quartiere e associazioni ambientaliste, in piazza a chiedere progetti più sostenibili mentre a Palazzo Frizzoni si discuteva di infrastrutture, c’è grande insoddisfazione dopo aver ascoltato la registrazione della seduta straordinaria.

«Una registrazione disarmante, per i cittadini e le cittadine – sottolineano in un comunicato -. Abbiamo assistito al solito gioco di ruolo in cui l’opposizione in Comune, che governa in Regione, dice delle cose, mentre la maggioranza in Comune, che è all’opposizione in Regione, dice l’opposto, senza cercare un punto di equilibrio che sia a beneficio della città».

La discussione in consiglio riguarda il nuovo treno per Orio al Serio, il raddoppio della linea ferroviaria da Ponte San Pietro a Montello (che verrebbe realizzata senza creare un servizio metropolitano), ma anche il nuovo collegamento con bus elettrici tra Bergamo e Dalmine, che avrebbe ormai «perso la sua funzione di ricucitura dei territori, per rimanere solo un progetto costoso e doppione di un altro investimento mai realmente sfruttato come il treno».

I comitati avevano chiesto alla politica maggiore ascolto, un uso più attento delle risorse economiche e infrastrutture che non creino ulteriori disagi ai quartieri; tutte richieste che, per i cittadini, sarebbero rimaste inascoltate. «L’ascolto dei cittadini è stato sbandierato come faro dell’agire di questa amministrazione, quando invece è evidente una chiusura totale e anche un po’ sprezzante verso chi, da anni, chiede attenzione e scelte coerenti per il territorio e l’ambiente – continua il comunicato -. La maggioranza aveva l’occasione di creare alleanze per non rimanere schiacciata da progetti frettolosi e impattanti. L’opposizione ha avuto la dimostrazione tangibile che doveva muoversi prima, coordinandosi con la Regione».

«Sul fronte treno per Orio è altrettanto disarmante ascoltare l’assoluta determinazione da parte della maggioranza d’ignorare le proposte progettuali alternative che arrivano dal basso, in particolare dal Comitato di Quartiere di Boccaleone, alternative tecnicamente valide e che potevano essere d’aiuto per la realizzazione di un progetto ferroviario moderno, di minor impatto paesaggistico-ambientale e accettato anche dalla cittadinanza – concludono i comitati e le associazioni -. Poteva essere uno spunto di dialogo e di condivisione nel rispetto delle linee guida relative ai presupposti di sostenibilità ambientale, in favore di una parte della città mai ascoltata finora, forse per pregiudizio o per comodità. Senza contare che il piano di sviluppo aeroportuale, a cui la ferrovia è asservita, non è ancora autorizzato per gravi carenze sulla sua valutazione ambientale ed economica».

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