"Il Cantiere della Vita"

Un libro racconta come 350 artigiani, volontari e ultrà hanno creato l'ospedale in Fiera

Il volume presentato ieri, giovedì 1 luglio, in occasione dei 75 anni di Confartigianato Bergamo. Parte del ricavato sosterrà il progetto Origin del Mario Negri

Un libro racconta come 350 artigiani, volontari e ultrà hanno creato l'ospedale in Fiera
Attualità Bergamo, 02 Luglio 2021 ore 13:53

L’ospedale allestito nella Fiera di Bergamo in tempi record da artigiani, volontari, alpini e ultrà dell’Atalanta ha rappresentato, letteralmente, una boccata d’ossigeno per le decine di malati bergamaschi contagiati dalla prima ondata di Covid.

Ieri, giovedì 1 luglio, per ricordare quei drammatici momenti ma anche quel piccolo miracolo bergamasco, gli spazi di via Lunga si sono nuovamente trasformati, ospitando un evento organizzato da Confartigianato Imprese Bergamo per celebrare i 75 anni dell’associazione.

«Tornare in questo luogo, dove tutto è iniziato, è stata l’emozione più grande – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Giacinto Giambellini -, per noi artigiani e per tutti gli ospiti presenti». Oltre 300 aziende artigiane specializzate contribuirono alla realizzazione dell’ospedale da campo. Un lavoro che è stato raccontato nel volume “Il Cantiere della Vita”, curato dallo stesso Giambellini.

«Questa pubblicazione racconta gli sforzi e le emozioni di tutti coloro che hanno contribuito a realizzare l’ospedale – ha spiegato -, è una forma di ringraziamento per i tanti volontari che giorno e notte hanno lavorato instancabilmente per portare a termine in tempi record quest’opera, che rimarrà nella memoria di tutti i bergamaschi. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al progetto, in primis a Orazio Truglio che con i suoi scatti fotografici è riuscito a raccontare i sentimenti e lo spirito di chi, ieri come oggi, si è messo al servizio non solo dei bergamaschi ma di tutti coloro che hanno ricevuto cure ed assistenza».

La serata è stata introdotta dalla Messa celebrata dal vescovo Francesco Beschi, accompagnata dal coro Ana “Voci del Brembo”, in ricordo degli artigiani deceduti lo scorso anno. A tenere le fila dell’evento Ismaele La Vardera, inviato de Le Iene che raccontò l’impresa artigiana, e Giancarla Rondinelli, inviata di Porta a Porta. La serata si è conclusa con lo spettacolo del comico Enrico Bertolino, che nel monologo creato per l’occasione ha raccontato la costruzione dell’ospedale dal punto di vista del muratore bergamasco, un eroe di tutti i giorni che nella sua quotidianità ben rappresenta lo spirito artigiano.

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“Il Cantiere della Vita”

Il volume raccoglie le fotografie di artigiani, volontari, ultrà dell’Atalanta, alpini, medici e infermieri scattate dal fotografo di fama internazionale Orazio Truglio. Sono circa 350 le persone immortalate: scatti in posa e al lavoro, che l’artista ha deciso di donare per la realizzazione del volume, accompagnati dalla voce dei medici e degli infermieri dell’Asst Papa Giovanni XXIII che hanno curato i pazienti. «Ero a Bergamo per raccontare con le mie immagini l’evolversi della pandemia nel territorio più colpito – ha spiegato Truglio -. In Fiera ho trovato la forza e la grinta di un popolo che, nonostante le innumerevoli sofferenze, non si è arreso al virus. Spero che queste immagini possano parlare per me e per tutte queste persone».

In Fiera hanno lavorato 277 persone tra medici, infermieri, operatori sanitari e volontari. «Nei primi 49 giorni di attività sono stati accolti 120 pazienti – ha specificato la direttrice generale Maria Beatrice Stasi -, alcuni ricoverati in Terapia intensiva, altri in sub-intensiva e in aree a bassa intensità. Tra febbraio e settembre sono stati seguiti 2 mila pazienti per il follow up post-Covid». Altri 125 pazienti sono stati presi in carico da novembre a gennaio 2021, nel corso della seconda ondata.

Si potrà acquistare il libro tramite Confartigianato Imprese Bergamo e parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione aiuti per la ricerca malattie Rare dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, per sostenere il progetto di ricerca Origin avviato a ottobre.

«Ci permette di indagare sull’eventuale relazione tra fattori genetici e decorso della malattia – ha ricordato il direttore Giuseppe Remuzzi -. L’ipotesi è che le variazioni genetiche possano spiegare le diverse risposte della popolazione a un’infezione virale e che la gravità della malattia sia quindi determinata, in parte, geneticamente. Così si potrebbe stabilire chi rischia di sviluppare una malattia in forma più grave, e quindi attuare azioni mirate di prevenzione».

Inoltre, grazie alla collaborazione tra Confartigianato e Conad Centro Nord, per i prossimi tre mesi, nei 42 punti vendita della Bergamasca sarà distribuito, dietro una donazione solidale di 2 euro, un poster celebrativo.