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Le parole della Moratti

Il punto sulla campagna vaccinale in Lombardia: vicine le 6 milioni di somministrazioni

Ultranovantenni tutti vaccinati, poi più si scende con l'età, più le percentuali si assottigliano, ma dipende dall'organizzazione del piano nazionale

Il punto sulla campagna vaccinale in Lombardia: vicine le 6 milioni di somministrazioni
Attualità 28 Maggio 2021 ore 17:12

Tutti i lombardi che aderiranno alla campagna vaccinale riceveranno almeno una dose entro la fine di luglio. Sono mesi che il Pirellone promette di raggiungere questo traguardo, ribadito anche oggi dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, che ha garantito che dalla metà di giugno sarà possibile «raggiungere la media di centomila somministrazioni quotidiane, sulla base della programmazione che la struttura commissariale ci ha fornito».

Vicino il traguardo delle 6 milioni di dosi somministrate

A oggi, in Lombardia sono stati inoculati 5.696.634 vaccini, ma in vista della prossima settimana il Pirellone conta di toccare e superare la quota dei 6 milioni. «La percentuale di aderenti tra la popolazione vaccinabile è molto elevata - osserva Letizia Moratti -. Su una platea di 8.554.100 di cittadini, già il 66 per cento si è prenotato e il 45 per cento ha ricevuto la prima dose, per un rapporto tra le adesioni e le dosi somministrati pari al 67 per cento».

È bene specificare però che le percentuali relative alle prenotazioni e quelle che riguardano i vaccini effettivamente inoculati variano da categoria a categoria e che, vista anche la programmazione fissata dal Governo, si assottigliano mano a mano che si riduce l’età dei vaccinandi.

Numeri e percentuali per fasce d’età

Tutti gli anziani ultranovantenni hanno aderito alla campagna e sono stati vaccinati e anche tra gli ottantenni, nonostante le iniziali difficoltà, si registrano percentuali elevate: si è prenotato il 95 per cento e i vaccinati con almeno la prima dose sono il 94 per cento. Tra i settantenni le adesioni arrivano all’89 per cento e, di questi, ha ricevuto la prima dose l’86 per cento.

Buona la risposta anche dei sessantenni, visto che ha aderito l’84 per cento e i vaccinati con la prima dose sono il 78 per cento, e dei cinquantenni: tra loro gli aderenti sono il 78 per cento, ma i vaccinati con almeno una dose sono ancora una minoranza, pari al 36 per cento.

Le prenotazioni sono state aperte ai quarantenni solo da una decina di giorni, mentre ai trentenni da un paio di giornate, quindi le percentuali delle somministrazioni riferite a queste due categorie risultano ancora basse: nella fascia 40-49 anni ha aderito il 66 per cento e risulta coperto con una dose il 22 per cento; in quella 30-39 anni i prenotati sono il 51 per cento e gli immunizzati il 19 per cento.

Infine, dal 2 giugno sarà la volta di tutti i lombardi con più di 16 anni: tra i ventenni ha aderito il 21 per cento e ha ricevuto la prima dose il 18 per cento; tra gli under 20 queste percentuali scendono rispettivamente all’8 e al 5 per cento.

«In tutte le fasce di età – specifica la vicepresidente Moratti -, in particolare quella 16-29 anni, sono compresi anche i cittadini disabili, i caregiver, i pazienti fragili, il personale sanitario e non sanitario, quello scolastico e le forze dell'ordine che hanno già potuto aderire, secondo le indicazioni del commissario Figliuolo, ed essere quindi vaccinati».