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Il rettore Cavalieri ha presentato il nuovo governo dell'Università di Bergamo

Tre gli aspetti di rilievo: la maggioranza femminile (9 su 14), la penuria di docenti bergamaschi e l’aumento del numero dei delegati

Il rettore Cavalieri ha presentato il nuovo governo dell'Università di Bergamo
Attualità Bergamo, 15 Novembre 2021 ore 16:59

di Paolo Aresi

L’università ha un nuovo governo, con tanto di ministri e di sottosegretari. Primo ministro è il rettore neoeletto, Sergio Cavalieri, accanto a lui i nove prorettori più dei “delegati” a questioni specifica e poi delle altre figure in aiuto dei prorettori. Per ora si tratta di quattordici professori coinvolti nel governo dell’università. Tre gli aspetti che paiono di maggior rilievo: la maggioranza femminile (nove su quattordici), la penuria di docenti bergamaschi nella squadra e l’aumento del numero dei delegati dal rettore.

Il rettore Sergio Cavalieri

Le due ultime caratteristiche hanno suscitato dubbi: Bergamo, dopo avere perso le banche e l’Italcementi, ha sviluppato la sindrome dell’abbandono e teme di smarrire anche la “sua” università. L’incremento delle deleghe fa temere una maggiore burocratizzazione, pericolo sempre dietro l’angolo negli enti pubblici (e non soltanto).

La squadra del rettore Sergio Cavalieri è stata comunque presentata da lui stesso questa mattina (15 novembre) in Sant’Agostino durante una conferenza stampa; è intervenuto anche il rettore uscente Remo Morzenti Pellegrini, che ha portato il suo saluto e il suo augurio di buon lavoro. Ecco i giocatori.

L'ex rettore Remo Morzenti Pellegrini e l'attuale rettore Sergio Cavalieri

Pro rettrice vicaria (con delega specifica alla valorizzazione del personale tecnico amministrativo) sarà la docente Piera Molinelli; Adolfo Scotto di Luzio sarà il nuovo prorettore a didattica, orientamento e placement. Lo aiuterà Gabriele Cocco, in particolare per il raccordo tra le attività delle commissioni paritetiche, in dialogo con la consulta degli studenti. A Silvio Vismara è andata la delega prorettorale alla ricerca scientifica «con l’obiettivo di coordinare le politiche di supporto della ricerca di Ateneo». Prorettrice per la “terza missione” e ai rapporti con il territorio è Elisabetta Bani; la “terza missione” è quella che si affianca alle tradizionali didattica e ricerca e riguarda il rapporto dell’università con il territorio, è la visione per cui l’università si impegna per dare impulso, conoscenza non solo agli studenti, ma a tutta la società in cui è inserita.

Flaminia Nicora è la nuova prorettrice all’internazionalizzazione «con l’obiettivo di promuovere le attività connesse alla dimensione internazionale di ricerca, didattica e terza missione». Quindi Annalisa Cristini avrà la delega prorettore al welfare e allo sviluppo sostenibile, cioè al welfare di ateneo. Verrà aiutata da Anna Lorenzetti con la delega alle Politiche di genere per promuovere le pari opportunità; altra delega a Serenella Besio per le Politiche su disabilità e diversità. Daniela Andreini sarà la prorettrice all’innovazione e transizione digitale dei processi e servizi universitari. Delega prorettorale per la «promozione della partecipazione ai processi decisionale dell’università» è stata affidata a Stefano Tomelleri, sociologo ben conosciuto. Prorettrice alla comunicazione e immagine dell’Ateneo è Francesca Pasquali. Francesca Sicilia è prorettrice alla programmazione e al bilancio dell’ateneo. Paolo Riva è delegato alla valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare.