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Il trapianto di midollo osseo a maggio, nel mentre Nicola Viscardi continua a ricordare: «Donate»

Le chemio e i farmaci non hanno funzionato e il suo linfoma risulta persistente, da qui la scelta del manager del Duc di cercare un donatore

Il trapianto di midollo osseo a maggio, nel mentre Nicola Viscardi continua a ricordare: «Donate»
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Manca poco a quel giorno di maggio in cui è stato fissato per lui il trapianto di midollo osseo e più si avvicina la data, più il suo messaggio continua a essere persistente: «Donate». Ad aspettare la tanto attesa operazione è Nicola Viscardi, classe 1990, manager del Distretto urbano del commercio di Bergamo (Duc), che fin dall'inizio della sua malattia, un linfoma scoperto nell'estate 2021, ha scelto di raccontare la propria storia.

Una possibilità su 100.000

Tra i tanti messaggi mandati, ad altre persone che come lui stanno vivendo momenti tosti o a chi ha appena ricevuto una diagnosi difficile da digerire, ce n'è uno che spicca sempre. È quello rivolto a chi sta bene e riguarda l'importanza di donare il proprio midollo osseo. In un video spiega: «Basta iscriversi sul sito di Admo Lombardia, sarai contattato e ti sarà fissato un appuntamento al Papa Giovanni: grazie a un prelievo ti sarà tipizzato il sangue per capire il match possibile. Potresti essere quell’unica possibilità su 100.000 di salvare una vita umana».

La storia di Viscardi

Dopo i due schemi di chemio affrontati da Viscardi, la malattia è rimasta e così l'ulteriore percorso terapeutico salvavita stabilito dai medici è stato ancora quello della chemioterapia, abbinata a un farmaco monoclonale. Viscardi ha anche scritto a Santa Lucia una letterina, con una semplice, quanto forte domanda: «Mi puoi guarire?». Nel frattempo è stata però avviata la ricerca di un donatore si midollo. Alla fine, dopo il tentativo fallito con un nuovo farmaco, è arrivata la decisione di sottoporsi al trapianto di midollo osseo.

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