Attualità
Emergenza ambientale

Le tante cose che il Comune di Bergamo ha fatto per combattere il riscaldamento globale

Tra il 2020 e il 2023 ha esteso la rete del teleriscaldamento di ben 22 km; potenziata la mobilità dolce e il Parco dei Colli è sceso al piano

Le tante cose che il Comune di Bergamo ha fatto per combattere il riscaldamento globale
Attualità Bergamo, 06 Agosto 2022 ore 09:15

di Angela Clerici

Il riscaldamento del clima lo stiamo vivendo tutti da anni, in questa estate lo stiamo affrontando nella sua drammaticità. Che cosa abbiamo fatto per evitarlo? Come abbiamo agito, ognuno di noi, per evitare di buttare in atmosfera tanta anidride carbonica, gas che ci sta surriscaldando? Abbiamo cercato di usare di meno l’automobile o la motocicletta? I motori a scoppio generano tanta anidride carbonica. Esattamente producono due chili e tre etti di anidride carbonica per ogni litro di benzina bruciata. Come è possibile che producano più anidride carbonica (diossido di carbonio) di quanta benzina bruciano? Perché per la combustione viene utilizzata anche l’aria che c’è in atmosfera, per la precisione sono necessari dieci chili di aria per bruciare un litro di benzina. Un danno ambientale fortissimo.

Dovremmo pensarci quando decidiamo di usare l’auto o la moto al posto della bicicletta. Il danno ambientale è decisamente minore per i motori elettrici, per due ragioni principali: i motori elettrici hanno un rendimento molto più elevato dei motori a scoppio (il novanta per cento dell’energia diventa movimento, mentre nel motore a scoppio siamo sul trentacinque per cento, il resto se ne va disperso in calore); secondo, l’energia elettrica può venire prodotta anche da fonti rinnovabili.

Ma non è solo questione di automobili. È questione di riscaldamento, di numero e durata delle docce, di rubinetti aperti, di luci eccessive e lasciate accese anche quando non servono... se tutti fossimo attenti, l’atmosfera oggi sarebbe molto meno malata e forse i ghiacciai ci sarebbero ancora.

Ogni cittadino è responsabile, ma i Comuni, la Regione, lo Stato lo sono ancora di più. Che cosa stanno facendo contro il riscaldamento globale? Si limitano a piantare alberelli alti venti centimetri che muoiono nel giro di pochi mesi? No, non solo. Bergamo, per esempio, è un Comune abbastanza virtuoso. Tra le innovazioni più importanti che abbattono la produzione di anidride carbonica c’è il teleriscaldamento: tra il 2020 e il 2023 Bergamo ha esteso la rete del teleriscaldamento di ben ventidue chilometri. Non male. Perché il teleriscaldamento inquina molto meno degli impianti a gas che abbiamo nei condomini o in casa? Perché l’acqua calda arriva dal raffreddamento di impianti che comunque funzionerebbero e che dovrebbero altrimenti smaltirla; arriva per esempio da centrali di produzione dell’energia elettrica o da inceneritori (termovalorizzatori) di rifiuti. Anziché buttarla via, l’acqua calda attraverso le tubazioni arriva nelle nostre case e le riscalda. L’atmosfera ringrazia.

Sempre a Bergamo, vengono concessi contributi per la rottamazione delle caldaie a gasolio, combustibile molto inquinante; attualmente sono a gasolio soltanto lo 0,2 per cento degli impianti in città. Incentivi vengono erogati dal Comune anche per l’acquisto di veicoli elettrici. Altro capitolo: la mobilità dolce. (...)

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