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Impatto climatico zero nel 2030: Bergamo tra le cento città europee selezionate

Selezionata dalla Commissione europea, parteciperà alla missione finalizzata ad avviare percorsi di innovazione per raggiungere la neutralità climatica

Impatto climatico zero nel 2030: Bergamo tra le cento città europee selezionate
Attualità 28 Aprile 2022 ore 15:19

Bergamo, insieme a Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino, è tra le cento città scelte dalla Commissione europea che parteciperanno alla missione finalizzata ad avviare percorsi di innovazione verso la neutralità climatica. L’obiettivo è raggiungere un impatto climatico zero entro il 2030.

Nel 2022-2023 la missione riceverà 360 milioni di euro come primo finanziamento dal programma per la ricerca Ue, Orizzonte Europa. Le azioni riguarderanno mobilità, efficienza energetica e pianificazione urbana verde, con la possibilità di costruire iniziative congiunte. La Commissione inviterà le 100 città selezionate a sviluppare insieme a imprese e cittadini dei contratti con un piano generale per la neutralità climatica in tutti i settori e i relativi piani di investimento.

Le città saranno i «pionieri, che si prefiggono obiettivi ancora più alti» su clima e ambiente, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Queste città ci stanno mostrando la strada per un futuro più sano - ha concluso - e le sosterremo in questo! Iniziamo il lavoro oggi».

«La scelta di Bergamo è una straordinaria opportunità per il nostro sviluppo futuro - commenta il sindaco Giorgio Gori -. Si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso, a cui ci siamo candidati proprio perché l’Amministrazione è determinata, ancora di più dopo l’emergenza Covid, a mettere al centro delle scelte locali le tematiche ambientali e di progressiva decarbonizzazione. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato perché potesse essere conseguito questo importante risultato, in particolare gli uffici Ambiente e Progettazione europea del Comune».

Le 100 città europee scelte dalla Commissione, che dovranno fungere da poli di sperimentazione, sono quelle che vogliono progredire nella transizione verde, riducendo le emissioni di gas serra e il traffico, l’inquinamento acustico e promuovendo stili di vita più sani. Ognuna delle 100 città battistrada selezionate sottoscriverà un "Climate City Contract", messo a punto in seguito a un processo di raccolta delle idee e delle necessità di cittadini, amministratori, stakeholder.

Le città responsabili del 72% delle emissioni globali di gas serra

Puntare sui centri urbani per salvare l’ambiente sembra una strada obbligata: occupano appena il 3% delle terre emerse, ma ospitano oltre la metà della popolazione mondiale e, in Europa, si stima che entro il 2050 quasi l’85% degli abitanti vivrà in queste aree. Inoltre, sono responsabili di circa il 72% delle emissioni globali di gas serra.

Bergamo e il suo piano verso la decarbonizzazione

Bergamo, negli ultimi anni, ha attuato politiche ambientali per incentivare la lotta al cambiamento climatico. Tra queste, Bergamo punta a divenire riferimento per quanto riguarda la gestione dei rifiuti: utilizzando la frazione indifferenziata residuale per alimentare il teleriscaldamento (in corso di ampliamento) si evita il ricorso all'uso di fonti fossili, co-integrando altre fonti di recupero termico e solare termico, o pompe di calore. L’ampliamento della rete del teleriscaldamento e utile non solo al consumo termico, ma anche al raffreddamento, e per ridurre al minimo o a zero le emissioni degli edifici non riscaldati.

La città punta anche ad attuare ogni forma di economia circolare, partendo da una radicale riduzione degli sprechi alimentari. L'accento è posto in particolare sull'ulteriore miglioramento del recupero delle eccedenze, della cernita e della separazione dei rifiuti a valle. Ciò comporterà l'adozione di nuovi concetti di home delivery e di logistica da realizzare con partner privati.

Per ridurre le emissioni generate dal consumo di energia elettrica nel settore civile e terziario, sono previsti investimenti nel fotovoltaico: tenendo conto dei limiti imposti per tutelare i vincoli paesaggistici, saranno individuate aree, come tetti o spazi dismessi, per la creazione di parchi fotovoltaici. La prima comunità energetica globale che copre una vasta area di insediamenti artigianali è prevista per il 2023.

Sul fronte della mobilità pubblica, Bergamo sta investendo per realizzare una seconda linea tranviaria da Bergamo a Villa d'Almè e nell'ampliamento delle infrastrutture ferroviarie: collegamento con l'aeroporto di Orio al Serio, raddoppio della linea Ponte San Pietro-Montello, potenziamento dei servizi ferroviari da e per Milano. La prospettiva per il 2025 è di sostituire tutti i veicoli alimentati con combustibili fossili della società Atb con modelli elettrici. Per quanto riguarda la mobilità privata, si sta ampliando la rete di colonnine per la ricarica elettrica delle auto, alimentate da energia rinnovabile.

La città ha investito anche per quanto riguarda la mobilità condivisa: bike sharing, car sharing elettrico e condivisione di scooter elettrici e, nel prossimo futuro, bike sharing elettrico. Si sta ampliando ulteriormente la rete delle piste ciclabili e ciclopedonali in città: nei prossimi mesi saranno realizzati collegamenti in sette diversi punti e un nuovo percorso tra il Kilometro Rosso e Colognola. È in fase di approvazione il già adottato Piano urbano della mobilità sostenibile ed è in corso la revisione del Piano di governo del territorio, che limiterà il consumo di territorio.

Quali vantaggi?

L'ingresso nel progetto consentirà alle città scelte di godere di un'ampia gamma di vantaggi:

  • Consulenza e assistenza su misura da una "piattaforma di missione", ad esempio per lo sviluppo di un piano di investimenti per attingere finanziamenti esterni
  • Sbloccare ulteriori finanziamenti e opportunità di finanziamento attraverso un'etichetta "Mission"
  • Opportunità di finanziamento per la partecipazione delle città a grandi azioni di innovazione, progetti pilota e dimostrazioni
  • Supporto attraverso una rete di coordinamento nazionale
  • Opportunità di networking, apprendimento e scambio di esperienze tra le città
  • Buy-in e coinvolgimento di cittadini e comunità locali per soluzioni climaticamente neutre
  • Alta visibilità: aumentare il profilo politico e l'attrattiva per gli investimenti e i lavoratori qualificati
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