Come va la campagna

Le vaccinazioni in Bergamasca: all'appello mancano i ragazzi e i sessantenni

Il 35 per cento circa dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni ancora senza prenotazione (ma ora si accelera). Fermi da tempo i dati della fascia 60-69

Le vaccinazioni in Bergamasca: all'appello mancano i ragazzi e i sessantenni
Attualità 31 Luglio 2021 ore 09:13

A che punto è la copertura vaccinale in Bergamasca? La nostra provincia viaggia su ottime percentuali: circa il 77 per cento della popolazione target (ovvero vaccinabile, che ha più di 12 anni) ha ricevuto almeno la prima dose (fonte Regione Lombardia). Un dato che è al di sopra della media regionale e di tutto rispetto se si considera che, a inizio settimana, la Lombardia faceva segnare percentuali di copertura con almeno una dose della sua popolazione superiore addirittura a quelle di Regno Unito, Israele e Usa.

La differenza con questi Stati sta nella copertura completa: in Lombardia e in Bergamasca ancora molti sono in attesa della seconda dose. Ed è ormai chiaro che è soltanto il ciclo vaccinale completo a offrire una soddisfacente copertura dal rischio di infezione con la variante Delta (compreso tra il 70 e l’85 per cento a seconda del vaccino) e, soprattutto, dal rischio di malattia grave e morte.

Per questi motivi, la priorità non può che essere ancora vaccinare quante più persone possibili. E se, da un lato, l’annuncio dell’obbligatorietà del Green Pass per poter accedere a diverse attività a partire dal prossimo 6 agosto ha dato una bella spinta alle prenotazioni, è anche vero che ci sono due fasce di popolazione che sono particolarmente attenzionate da Ats: quella tra i 12 e i 19 anni e quella tra i 60 e i 69 anni. La prima vede ancora un 35 per cento circa del suo totale senza prenotazione, sebbene la percentuale si stia lentamente riducendo con il passare dei giorni. Resta però un dato alto se confrontato con quelle delle altre fasce di età, e che Ats Bergamo vuole assolutamente ridurre nel mese di agosto, in vista anche della ripresa delle scuole a settembre.

Per quanto riguarda la fascia 60-69 anni, invece, la percentuale bergamasca di chi non si è ancora vaccinato e non ha nemmeno fissato la prenotazione è al 15 per cento circa, dunque decisamente più bassa di quella degli under 19, ma è ferma da tempo. Chi ha quell'età e voleva vaccinarsi, lo ha già fatto. Lo dimostrano anche i numeri non certo entusiasmanti dell’iniziativa delle unità vaccinali mobili operative nei quartieri della città dal 27 luglio: le adesioni sono state poche.

Per saperne di più, leggi il PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 5 agosto o in edizione digitale QUI