l'onorificenza

L'ex rettore Stefano Paleari è Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica

L'accademico è stato ricevuto al Quirinale martedì scorso (15 giugno). Nel 2019 era stato nominato da Papa Francesco membro del Pontificio Consiglio della Cultura

L'ex rettore Stefano Paleari è Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica
Attualità Bergamo, 21 Giugno 2021 ore 12:30

Il professor Stefano Paleari, dal 2009 al 2015 rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

L’ingegnere e accademico, oggi consigliere esperto del Ministero dell’Università e della Ricerca per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stato ricevuto al Quirinale martedì scorso (15 giugno) dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, che gli ha conferito la prestigiosa onorificenza.

«Questo riconoscimento è la conferma dell’alta considerazione da parte dello Stato del lavoro svolto finora – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini -, del quale mi congratulo personalmente, a nome di tutta l’Università. Questa onorificenza ci rende molto orgogliosi, per chi, giorno dopo giorno, con il proprio lavoro, è al servizio dei nostri giovani e del futuro del nostro Paese».

La carriera di Stefano Paleari nell’Ateneo bergamasco ha inizio nel 2001, anno in cui ottiene l'incarico di professore ordinario di analisi dei sistemi finanziari al dipartimento di ingegneria gestionale, dell'informazione e della produzione.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti a partire dal 2015, anno in cui vede attribuirsi la prima onorificenza di Grande ufficiale della Repubblica, alla quale si aggiungono la laurea honoris causa in economia all'Università degli studi "Mediterranea" di Reggio Calabria, il premio Rosa Camuna nel 2016, il “Pearson Prize per il paper “How do underwriters select peers when valuing IPOs?” (autore con Andrea Signori e Silvio Vismara). Nel 2019 è stato anche nominato da Papa Francesco membro del Pontificio Consiglio della Cultura.