il traguardo

Midollo osseo: a Bergamo raggiunti i 16 mila potenziali donatori di cellule staminali

L'anno scorso sono state registrate 430 nuove iscrizioni, un dato che posiziona il Centro bergamasco ai primi posti in Italia

Midollo osseo: a Bergamo raggiunti i 16 mila potenziali donatori di cellule staminali
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Il Centro donatori di Bergamo, attivo nel servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, ha raggiunto il traguardo delle 16 mila iscrizioni al Registro italiano dei donatori di midollo. Solo lo scorso anno, nonostante le limitazioni legate alla pandemia, le nuove iscrizioni erano state 430, un dato che posiziona il Centro bergamasco ai primi posti in Italia.

Iscriversi al registro dei donatori è semplice. Basta avere meno di 36 anni ed essere in buone condizioni di salute. Accertata l’idoneità alla donazione, si viene sottoposti a un semplice prelievo di sangue o di saliva. Gli interessati possono contattare direttamente il Centro donatori mandando una mail a immunogenetica.simt@asst-pg23.it, telefonando al numero 035.2678190, oppure registrandosi direttamente sul sito www.ibmdr.galliera.it.

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche si è affermato come una delle strategie terapeutiche più utili nella cura di emopatie maligne (ad esempio leucemie acute o croniche, mieloidi o linfoidi) o ereditarie (come la Thalassemia Major), per le quali le terapie convenzionali offrono scarse o nulle possibilità di guarigione. Il trapianto consiste nella sostituzione di un midollo osseo malato o non funzionante con cellule staminali sane, in grado di rigenerare tutte le cellule del sangue, ricostituendo le normali funzioni ematologiche e immunologiche. Dopo la distruzione delle cellule midollari malate, attuata mediante farmaci particolari o radiazioni, il patrimonio midollare del paziente viene ricostituito tramite l’infusione per via endovenosa, in maniera del tutto simile a una normale trasfusione, delle cellule staminali prelevate dal donatore compatibile. Trovare un donatore idoneo, però, non è sempre facile.

«In circa il 25 per cento dei casi è possibile trovare il donatore di midollo compatibile nell’ambito familiare. Negli altri casi è necessario rivolgersi alla banca dati del Registro internazionale dei donatori di midollo osseo – spiega Anna Falanga, direttore del Dipartimento interaziendale di Medicina trasfusionale ed Ematologia della provincia di Bergamo –. La sede italiana del Registro raccoglie i dati genetici dei donatori iscritti nei registri provinciali e li mette in condivisione con i dati dei pazienti di tutto il mondo. La probabilità di reperire un donatore compatibile al di fuori dell’ambito familiare oscilla, a seconda delle caratteristiche delle cellule considerate, da 1 su mille a 1 su 100 mila. Per questa ragione è importante che quante più persone possibili si iscrivano al registro».

Una volta inseriti nel registro si resta in attesa di una chiamata, che può arrivare fino al cinquantacinquesimo anno di età. La donazione può avvenire in due modi, in base alle esigenze del paziente e alla disponibilità del donatore. Il metodo classico consiste nel prelievo delle cellule staminali midollari direttamente dal midollo osseo, mediante ripetute punture delle ossa del bacino eseguite in anestesia. Più recentemente si è affermata la possibilità di raccogliere le cellule staminali da sangue periferico, attraverso una procedura non invasiva della durata di poche ore. Nei giorni precedenti la raccolta viene somministrato un fattore di crescita che stimola la produzione di cellule staminali che, aumentando di numero nel sangue periferico, possono essere raccolte con una procedura di aferesi, simile a quella usata per raccogliere il plasma.

«Siamo orgogliosi di questo traguardo – conclude Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII –. La popolazione bergamasca si conferma particolarmente sensibile al tema della donazione, anche grazie al lavoro di sensibilizzazione svolto dalle associazioni di volontariato. Un pensiero di riconoscenza va a tutti i 16 mila donatori bergamaschi inseriti nel Registro e alle 182 persone che fino ad oggi hanno effettivamente donato le cellule staminali del proprio midollo osseo. È grazie a loro che è possibile continuare a garantire a tanti pazienti questa importante soluzione terapeutica».

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