Attualità
Isolamento complicato

Nembro, alla materna insegnante col Covid costringe a casa cinquanta bambini

Due delle tre sezioni dell'istituto sono in quarantena. Le rimostranze delle famiglie (tra cui c'è anche il vicesindaco Pulcini)

Nembro, alla materna insegnante col Covid costringe a casa cinquanta bambini
Attualità Val Seriana, 03 Dicembre 2021 ore 16:16

di Elena Conti

La maestra è positiva al Covid, i bambini stanno a casa. Questa è ormai la nuova normalità, a cui tutti ci stiamo bene o male abituando. Peccato però che i bambini in questione siano una cinquantina, ovvero le sezioni Gialli e Arancioni della Scuola dell’Infanzia Grazioli dell’Istituto Comprensivo Enea Talpino di Nembro. E siccome le sezioni in totale sono tre, in pratica due terzi della scuola è deserta. Inoltre, il dirigente scolastico Giorgio Schena ha emanato una circolare vietando le lezioni in presenza a partire da giovedì 2 dicembre fino a quando non arriveranno i risultati del tampone. E, nel frattempo, «è necessario attuare tutte le precauzioni del caso e che gli alunni restino in quarantena in casa, isolati dal resto della famiglia».

Appaiono dunque comprensibili le rimostranze delle cinquanta famiglie che si ritrovano a dover gestire i bambini in casa, i quali, considerata la tenera età, difficilmente saranno in grado di rispettare l’isolamento. Ma come si spiega che ben due sezioni su tre siano in quarantena?

«Pare che la maestra si alternasse in entrambe le classi - spiega Massimo Pulcini, vicesindaco di Nembro nonché papà di una piccola alunna della Scuola dell’Infanzia di Nembro -, non so se questa sia una cosa permessa anche in altre scuole, ma a mio avviso è una pratica sbagliata. Dopo tutte le misure adottate per impedire i contatti tra sezioni e l’ingresso di persone esterne nella scuola, mi sembra una contraddizione che venga data la possibilità alle insegnanti di operare su più classi. Se avesse insegnato anche dai Rossi, a quest’ora la scuola sarebbe completamente vuota».

Secondo quanto appreso, si tratterebbe proprio di un’insegnante di sostegno con 24 ore di lavoro suddivise su entrambe le sezioni. E pare che il caso non sia isolato; sarebbero diverse le figure educative che si interfacciano coi bambini. Il rischio, dunque, di isolare tutti i bambini della scuola in caso di positività al Covid è piuttosto concreto.

Purtroppo c’è ben poco da fare per il momento, se non portare pazienza almeno fino a lunedì. «Ats ha fornito indicazioni per l’esecuzione dei tamponi - informa il sindaco Claudio Cancelli -, lunedì sarà possibile recarsi al punto tamponi in via Ronchetti, nell’ex casa Bonorandi, per il tampone molecolare gratuito. Oppure sarà possibile effettuare il tampone rapido in farmacia a pagamento, con risultato immediato».

Resta però la perplessità in merito alla necessità dell’isolamento, complesso da imporre a bambini dai 3 ai 5 anni. Per loro non sarà piacevole nemmeno sottoporsi al tampone. E, soprattutto, il rientro in classe potrebbe essere posticipato al 9 dicembre se la problematica non verrà in qualche modo… tamponata.