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Niente proroga alla cooperativa: si azzerano (di nuovo) i portierati sociali Aler

Ci risiamo: per i quartieri popolari della città un altro problema. E intanto si attendono ancora le assegnazioni degli appartamenti pronti da tempo

Niente proroga alla cooperativa: si azzerano (di nuovo) i portierati sociali Aler
Attualità Bergamo, 20 Novembre 2021 ore 09:05

I quartieri di case popolari di Bergamo, case Aler, rappresentano un luogo cosmopolita, da un lato stimolante, dall’altro problematico. Tanti gli immigrati e tanta anche la povertà. Ma l’Aler di Bergamo ha sempre lavorato bene, in accordo con il Comune e altri enti. Una istituzione strategica è quella dei “portierati sociali”, cioè una persona che in ogni quartiere è adibita proprio al dialogo, all’informazione, allo studiare iniziative diverse, ad esempio per aiutare cittadini italiani e migranti a capirsi, a fare nascere un dialogo. Hanno aiutato i bambini di famiglie straniere a comprendere meglio la nostra lingua, in alcuni casi hanno fatto in modo che si creasse un ponte tra famiglie di origine diversa in maniera che partisse un sostegno reciproco. Tante cose, essenziali, per contrastare il disagio sociale, con tutte le conseguenze negative sulla vita della città.

Fabio Danesi, presidente di Aler Bergamo

Poi, tre anni fa, la doccia fredda: il nuovo presidente Aler di Bergamo, Fabio Danesi (designato da Regione Lombardia, in quota Fratelli d’Italia), decise di azzerare i portierati. Ci furono molte proteste, particolarmente accese nel quartiere della Malpensata, che difese a spada tratta la sua “portiera”, Roberta, scrivendo lettere ai giornali oltre che all’Aler dove si leggeva tra l’altro: «Per due anni è stata presenza costante che si è presa cura delle decine di bambini che grazie a lei hanno potuto condividere momenti di studio e di gioco, integrarsi nelle attività del quartiere, partecipare ai progetti di Bergamo Estate, vivere la scuola e il tempo libero in attività creative ed educative. Il portierato di Roberta è diventato luogo di incontro e di emancipazione anche per le donne di ogni nazionalità...». Niente da fare, il portierato venne cancellato. Come tutti gli altri.

Molti mesi dopo, si fece un nuovo bando e, un anno fa, dopo un vuoto di quasi due anni, si avviarono nuovi portierati. Ma ora ci risiamo: il presidente ha deciso un altro azzeramento (...).

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