Polemica

Noparkingfara contro l’Amministrazione: «Le eccezioni stanno danneggiando un bene Unesco»

Troppi permessi in deroga, e tra i camion fuori limite ci sono anche quelli di Parkingfara

Noparkingfara contro l’Amministrazione: «Le eccezioni stanno danneggiando un bene Unesco»
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Che sia stato uno dai camion betoniera che fanno da spola tra Città Alta e Bergamo a danneggiare porta Sant’Agostino, ora risistemata, è escluso. L’assessore Marco Brembilla si era premurato subito di precisare che il responsabile nulla centrava con il cantiere alla Fara.

Le foto dei Noparkingfara

Di certo, quei camion ci sono, come dimostrano gli scatti alcuni membri del comitato Noparkingfara. Il gruppo ha scritto su Facebook: «Ieri due grossi camion betoniera sono stati fotografati proprio all’ingresso del cantiere del #ParkingFara e ci risultano essere fuori misura rispetto ai limiti di altezza richiesti per il passaggio sotto la Porta Sant’Agostino - e sottolineano in modo tagliente -, la stessa che sabato 1 ottobre è stata danneggiata da un mezzo pesante».

Il comitato non si è fossilizzato sulla responsabilità o meno dei lavoratori collegati al cantiere di Parkingfara, ma ha spostato l’attenzione su una questione di principio.

Tutte le “eccezioni”

Nel loro post, pubblicato solo qualche ora fa a poco tempo di distanza da uno simile, che già aveva iniziato ad affrontare la questione, hanno scritto: «Siamo certi che questi due automezzi, a differenza di quello del 1 ottobre, avranno richiesto e ricevuto regolare permesso in deroga per il passaggio da porta Sant’Agostino, ma è anche vero che, se un limite di dimensioni è stato posto per la salvaguardia della porta patrimonio #Unesco, un motivo ci sarà ben stato. Siamo anche certi che si tratterà di un’eccezione, ma - ci chiediamo - quante eccezioni saranno già state fatte e quante altre se ne faranno per i mezzi che vanno su e giù dalla Porta per questo dannato cantiere?

Poi però abbiamo letto un commento in Fb di un camionista che, a proposito del danno del 1 ottobre, dichiarava di aver effettuato lui stesso "decine" di passaggi, autorizzati, da porta S. Agostino con il suo mezzo (per un cantiere che non è quello del Parking Fara) dalle dimensioni ben superiori a quelle consentite».

Si tutela così un bene Unesco?

No parking Fara sposta la propria attenzione dal cantiere contro il quale si battono da anni, per chiedere: «Perché il divieto vale per qualcuno, ma non per altri? Decine di passaggi con lo stesso mezzo fuori misura e per uno stesso cantiere possono ancora dirsi eccezioni? Quante altre decine di eccezioni sono state autorizzate?».

E domande sono state rivolte agli assessori di competenza, primo fra tutti Marco Brembilla, ma anche a Stefano Zenoni, Francesco Valesini e Nadia Ghisalberti su una questione che dai lavori pubblici arriva alla preservazione e cura del patrimonio culturale, passando per viabilità e riqualificazione. Il comitato chiosa, tra l’ironico e il pungente: «Di eccezione in eccezione, non ci si può stupire se la porta viene danneggiata. E magari, visti i numerosi precedenti, il colpevole conducente del camion al centro dell’ultimo caso eclatante - il quale pare non abbia nemmeno richiesto l’autorizzazione al passaggio, - avrà pensato che il cartello era lì per pro-forma. Si tutela così un bene riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco?»

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