Via libera agli studi

Nuova piattaforma ecologica e nuovo centro per il riuso: il Comune di Bergamo dà l'ok

Un polo per la gestione dei rifiuti, che sorgerà vicino all'area dove, fino a qualche settimana fa, c'era il rudere dell'ex centro servizi

Nuova piattaforma ecologica e nuovo centro per il riuso: il Comune di Bergamo dà l'ok
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Il Comune di Bergamo ha dato l'ok per la realizzazione di una nuova piattaforma ecologica per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città, con annesso nuovo centro del riuso, approvando nel corso della seduta di giovedì scorso (23 maggio) due importanti studi di fattibilità tecnico-economica.

Il Comune otterrà da A2A uno spazio vicino all'area dove, fino a qualche settimana fa, sorgeva il rudere dell'ex centro servizi: un enorme edificio mai completato dal ministero delle finanze alle porte della città, in un'area tra i Comuni di Bergamo, Azzano e Orio al Serio.

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Come funzioneranno i due centri

Il nuovo polo per la gestione dei rifiuti in città sarà un vero e proprio centro di raccolta. L'obiettivo è incrementare il servizio già esistente e incentivare il corretto smaltimento dei rifiuti potenziando l'offerta del centro già presente in via Goltara, che registra una media di 85 mila accessi l'anno.

Il progetto sarà sviluppato su un'area di circa tremila metri quadrati e verranno integrate infrastrutture tecnologiche informatizzate per facilitarne l'accesso, alcune tipologie di rifiuti potranno infatti essere conferite 24 ore su 24, e adempiere agli obblighi normativi. Costo complessivo: 2,5 milioni di euro. Ammontano a un milione i fondi Pnrr.

Ad affiancare il nuovo centro di raccolta ci sarà anche un centro del riuso, che ha come scopo la promozione del riutilizzo di prodotti non ancora a fine vita, ma di cui il proprietario intende disfarsi. Si estenderà su mille metri quadrati proprio adiacente al centro di raccolta.

Nel centro del riuso, simile a quelli aperti a gennaio ad Almè e Villa d'Almè, le persone potranno consegnare oggetti e bene che potranno essere ritirati da altri. Sarà organizzato in modo informatizzato, catalogando ciascun bene al momento della consegna tramite associazione di codice a barre. Con una app si potranno visualizzare i beni disponibili e prenotarne in ritiro. Il costo è di circa un milione di euro.

Commenti
gianluigi

Ma chi se ne frega, se potrò portare la mia immondizia presso la nuova struttura, ho già dove portala. Nuova rotatoria, nuova viabilità ecc.ecc. Conclusione: TRAFFICO, INQUINAMENTO, come se ne avessimo bisogno!!!!!!! Voglio ricordare, che il paese di Azzano, ha già la sua tortura. Si tortura, oltre 200 aerei, che decollano giornalmente e che sorvolano il paese, inquinando sia acusticamente che atmosfericamente. E ora, il sindaco, nella sua immensa magnanimità, ha dato il suo beneplacito, d'accordo con il comune di Bergamo, alla costruzione di un nuovo ecomostro. COMPLIMENTIIIIII Il cittadini ringraziano. E noi dovremmo votare questi personaggi??????? Giammaiiiiiii

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