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Obiettivo Bergamo e Brescia 2023

Nuova vita per Piazzale Alpini: gestione triennale a Doc Servizi (quelli del Polaresco)

Quella della società veronese è stata l’unica proposta arrivata in risposta al bando pubblicato dal Comune

Nuova vita per Piazzale Alpini: gestione triennale a Doc Servizi (quelli del Polaresco)
Attualità Bergamo, 03 Giugno 2021 ore 18:55

La notizia è stata confermata: la gestione di Piazzale Alpini è stata concessa per i prossimi tre anni alla Doc Servizi di Verona. L’area, recentemente riqualificata ma da sempre al centro di polemiche per il susseguirsi di episodi di degrado e spaccio, è pronta a rinascere all’insegna della cultura e dell’intrattenimento.

Il Comune, grazie alla gestione della società veronese che a Bergamo è già presente con l’esperienza in corso al Polaresco, punta a far rivivere la piazza già da questa estate con un cartellone di eventi che si arricchirà via via che ci si avvicinerà all’appuntamento che vede Bergamo e Brescia Capitali della Cultura nel 2023.

«Credo che mai come quest’anno la città possa contare su una proposta d’intrattenimento varia e di qualità - sottolinea il sindaco Giorgio Gori -: Piazzale Alpini, il Polaresco, Edoné, la nuova stagione che presto presenteremo per il Lazzaretto e il ricco calendario delle iniziative che accompagneranno il debutto dell’ex centrale di Daste e Spalenga. A quest’offerta si aggiungono i dehors sparsi in tutti i quartieri della città».

Il bando pubblicato le scorse settimane è stato aggiudicato oggi: quella di Doc Servizi è stata l’unica proposta arrivata in Comune, con una spesa complessiva per Palazzo Frizzoni di 61mila euro per tutto il periodo 2021-23. Nelle prossime settimane, Piazzale Alpini sarà delimitato per garantire la regolamentazione degli ingressi e il distanziamento.

«Ricucire Piazzale Alpini e viale Papa Giovanni XXIII al centro di Bergamo è uno degli obiettivi della riqualificazione voluta dalla nostra Amministrazione e da Francesco Valesini - aggiunge il vicesindaco Sergio Gandi -. Abbiamo sempre detto che quest’area deve trovare una propria vocazione e nuove funzioni se vogliamo sottrarla al degrado che l’ha caratterizzata negli ultimi decenni. Ciò non significa che la polizia locale non proseguirà i controlli».