Sosta a pagamento

Parcheggio vuoto, la Malpensata protesta: dalle 7 nelle vie intorno non si trova un buco

Residenti e commercianti criticano la scelta. Per i pendolari era l'unica area gratuita nella zona. E ora si pagherà anche in Santa Lucia

Parcheggio vuoto, la Malpensata protesta: dalle 7 nelle vie intorno non si trova un buco
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di Wainer Preda

Il parcheggio è semideserto. Sembra quello di una città dell’Est, di quelle abbandonate dopo Chernobyl. Eppure tutto intorno è un pullulare di auto. Traffico vorticoso, che ruota come una giostra. Mentre le targhe in coda dicono, senza mentire, che siamo pur sempre a Bergamo.

Piazzale della Malpensata. Trecento metri in linea d’aria dal centro. Qui fino ad agosto faticavi a trovare un posto. Gli stalli erano zeppi all’inverosimile, fin dalle prime ore del mattino. Ci parcheggiavano i pendolari, che poi a piedi raggiungevano la stazione. Ci lasciavano l’auto i residenti di palazzi alti sei piani. Ci sostava chi doveva fare un salto alla Cisl che dista forse venti metri. Lo usavano le persone che dovevano fare la spesa in zona. Insomma, un po’ tutti, visto che i posti erano gratis.

Poi a settembre il Comune ha deciso che no, bisognava cambiare. Le strisce bianche sono diventate blu. E a Bergamo blu significa metter mano al portafogli. Parchimetri. Un euro all’ora. Limite massimo cinque ore. Ovvero inutilizzabili per chi va a lavorare a Milano, via treno. Per chi risiede e mica vuole pagare anche l’aria. Per chi non ama la tassa sulla visita sindacale. E per chi non vuole il sovrapprezzo sulla spesa.

Risultato: 361 stalli vuoti o quasi, e nessuno che se li fila. Con il Comune che saluta bellamente gli introiti sognati. E, beffa delle beffe, i pendolari che parcheggiano nelle vie adiacenti, debordanti di auto fin dal primo mattino. Ovunque, ma non sulle strisce blu. «Già alle sette tutti gli stalli della parte alta di via Furietti sono pieni - dice Silvano Triboli - non si trova più un posto libero». Peggio, francamente, era difficile. E allora a Palafrizzoni ne hanno pensata un’altra. Facciamo come in Città Alta: nessun limite d’orario. Nel senso che si paga sempre un euro all’ora. Ma con dieci euro si può lasciare l’auto tutto il giorno. Solo che il luogo non è di quelli solitamente frequentati dai ricconi della Mura. Ma dalla “sciura” Maria, che fa due rapidi conti e scopre che dieci euro al giorno fanno, a naso, 300 euro al mese solo per parcheggiare.


I residenti sono inviperiti. Le strisce bianche diventate gialle per loro significano abbonamento quasi “obbligato”. I commercianti hanno un diavolo per capello. «Qui è un disastro - spiega Vincenzo Celentano, che gestisce un bar della zona -. Si fa fatica a lavorare. Hanno fatto le strisce blu nel piazzale della Malpensata. In via Furietti, blu da una parte e residenti dall’altra. Chi deve venire a lavorare, fare la spesa o a prendere un caffè cosa fa? Vola?».

Già, il parcheggio rischia di costare più della consumazione. I titolari delle attività nella zona dicono che i clienti non arrivano più. «Io ho 32 anni, da quando sono piccolo quei parcheggi li ho sempre visti bianchi - racconta Matteo Gamba del celebre panificio pasticceria di via Don Bosco -. Prima gli avventori, vedendo i parcheggi bianchi, si fermavano volentieri. Aiutavano molto i commercianti. Invece da quando hanno messo i parchimetri, i parcheggi blu sono praticamente vuoti».

E dire che la giunta comunale ha deciso di adottare lo stesso schema anche in Santa Lucia. Basta strisce bianche a nord di via Broseta. «Già in diverse vie si pagava», ha detto l’assessore Zenoni a L’Eco di Bergamo. «Abbiamo cercato di dare omogeneità alla zona».

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