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la campagna lombarda rallenta

Pochi vaccini, le prenotazioni per la fascia 50-59 anni rischiano di essere posticipate

L’avvio degli appuntamenti per i lombardi di quella età era fissato a venerdì 30 aprile. Probabile invece che si aprano a metà maggio

Pochi vaccini, le prenotazioni per la fascia 50-59 anni rischiano di essere posticipate
Attualità 28 Aprile 2021 ore 09:22

L’avvio delle prenotazioni per le vaccinazioni dedicate ai lombardi tra i 50 e i 59 anni era fissato a venerdì 30 aprile. Tuttavia, come riporta L’Eco di Bergamo, questa data potrebbe slittare di qualche giorno, anche se ancora è stata fornita una data certa.

La causa del ritardo? La carenza di dosi. E un primo segnale della carenza di vaccini a disposizione era arrivato forse nel fine settimana, quando la Lombardia aveva deciso di virare da AstraZeneca a Pfizer e Moderna nelle prime somministrazioni, per poter garantire i richiami programmati senza esaurire le scorte residue.

Va detto che il piano presentato alla stampa dal super commissario Guido Bertolaso prevedeva due scenari ipotetici: nel primo, a un ritmo di 144 mila vaccinazioni al giorno, la fascia 50-59 anni avrebbe potuto prenotarsi da fine mese; nel secondo caso, ossia quello che si sta delineando all’orizzonte, le adesioni potrebbero essere avviate dal 15 maggio. Inoltre, secondo le indicazioni nazionali, prima di procedere con le vaccinazioni per la fascia d’età 50-59 è necessario vaccinare i pazienti cronici estremamente fragili.

Va detto però che, fortunatamente, la macchina organizzativa messa a punto per il momento pare funzionare: la Lombardia potrebbe progressivamente avvicinarsi alla soglia delle 100 mila vaccinazioni al giorno. L’unico discrimine per poter correre più veloci è semplicemente la disponibilità dei vaccini.

Il ritardo nell’avvio delle prenotazioni per i lombardi tra i 50 e i 59 anni avrà conseguenze anche sulla fascia successiva, quella indicata come under49 e la più numerosa. Nella migliore delle ipotesi le prenotazioni sarebbero partite dal 14 maggio, mentre le somministrazioni dall’8 giugno. Il secondo scenario, più realistico a questo punto, prevede le prenotazioni dal 13 giugno, l’inizio delle somministrazioni dal 17 luglio e la fine della campagna vaccinale in autunno inoltrato, il 20 ottobre.