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Restaurata e riqualificata, Piazza Dante è pronta. Questa sera l’inaugurazione

Nuova pavimentazione, spazi verdi e fontana del Tritone al centro, dopo due anni lo spazio viene restituito alla città e ai cittadini

Restaurata e riqualificata, Piazza Dante è pronta. Questa sera l’inaugurazione
Attualità Bergamo, 21 Luglio 2022 ore 13:14

Dopo due anni di lavori, tanta attesa e curiosità, questa sera Piazza Dante è pronta per tornare parte viva e brulicante della Città. Chi questa mattina si è ritrovato a passeggiare o camminare nella zona, ha potuto sbirciare i primi dettagli, perché le operazioni di smontaggio delle barriere, che hanno delimitato la piazza negli ultimi due anni, sono iniziate proprio in queste ore. In serata, lo spazio su cui affacciano le sedi della Camera di Commercio e della Procura di Bergamo, tornerà libero con tanto di inaugurazione prevista per le 19.30. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori sottolinea il valore dell’intervento, tanto per la sua amministrazione, che se l’era posto come obiettivo di mandato, quanto per i cittadini, che potranno tornare a godere di uno spazio restaurato per valorizzarne la storia e riqualificato secondo i più moderni principi dell’urbanistica: «A conclusione dei lavori la piazza appare fortemente rinnovata, come il tratto già completato del Sentierone, pur nel rispetto dell’impianto concepito un secolo fa da Marcello Piacentini. Ad essa si accompagna il recupero dell’ex Diurno, ormai prossimo alla riapertura».

Oltre all’ex Albergo Diurno, i punti focali dell’intervento di riqualificazione hanno riguardato la nuova pavimentazione, con l’abbandono del precedente asfalto a vantaggio di una ripavimentazione lapidea e con tutte le attenzioni necessarie per garantire accessibilità e pedonalità; il verde pubblico, con un progetto che vuole dare il carattere di giardino alla porzione centrale dello spazio; la fontana del Tritone, fontana settecentesca tornata al centro della piazza. Alla grande scalinata circolare si accompagnano le necessarie uscite di sicurezza, che hanno sbocco sulla piazza attraverso delle scale coperte, per evitarne il degrado, con piccoli volumi in gran parte vetrati. Anche l’ingresso principale, in asse con piazzetta Piave, è stato ridimensionato con una forma circolare dal parapetto interamente vetrato. Le soluzioni progettuali adottate sono frutto di un confronto tra Amministrazione, Soprintendenza e progettisti.

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Il primo cittadino: «Abbiamo affrontato il problema della desertificazione del centro di Bergamo puntando sulla qualità dello spazio pubblico, sulla bellezza e sulla cultura, arrivando a comporre un quadro nel quale rientrano la ristrutturazione del Teatro Donizetti e la riapertura al pubblico di Palazzo della Libertà, che dal prossimo anno tornerà protagonista della vita culturale della nostra città. Piazza Dante è la cerniera naturale tra questi spazi».

Già durante l’amministrazione amministrazione Tentorio si era parlato riqualificazione dell’area, ma agli annunci non seguirono i fatti. Nel 2015, l’Amministrazione Gori avviò un progetto per la rifunzionalizzazione del centro, che fu spesso tema di dibattito. Da qui, l’idea di superare le divisioni partendo dal basso, contando e valorizzando la partecipazione attiva dei cittadini. Partì allora un’iniziativa condotta dall’Università di Bergamo e che coinvolse oltre otto mila cittadini, che risposero a numerosi questionari sul tema della rivitalizzazione del centro di Bergamo. È da quel documento che ha preso le mosse il bando pubblico europeo di progettazione per il centro Piacentiniano, vinto dal pool di architetti bergamaschi “Flanerie”.

A coronare il tutto, il pavone dello scultore bergamasco Elia Ajolfi, che è stato ricollocato nello spazio verde a sud ovest su piazza Dante, liberandolo dal basamento non originale che non ne valorizzava il pregio.

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