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Rifiuti abbandonati lungo l'Asse interurbano: lo ripuliscono 14 operai della Sangalli spa

L’immondizia è stata smaltita nelle piazzole ecologiche messe a disposizione dai Comuni di Mapello, Ponte San Pietro, Presezzo, Bonate Sopra, Bonate Sotto e Treviolo

Rifiuti abbandonati lungo l'Asse interurbano: lo ripuliscono 14 operai della Sangalli spa
Attualità Ponte San Pietro e Isola, 26 Marzo 2022 ore 15:51

Una squadra di quattordici dipendenti della Sangalli spa ha ripulito a titolo gratuito dai rifiuti questa mattina (sabato 26 marzo) i margini della carreggiata e le piazzole di sosta lungo l’Asse interurbano.

Per portare a termine le operazioni di pulizia, l’impresa di Mapello è stata supportata dall’Anas, che si è messa a disposizione per regolamentare il traffico lungo la superstrada. Dopo essere stata raccolta, l’immondizia abbandonata a bordo strada è stata smaltita nelle piazzole ecologiche messe a disposizione dai Comuni di Mapello, Ponte San Pietro, Presezzo, Bonate Sopra, Bonate Sotto e Treviolo.

«Mantenere la pulizia delle strade, degli spazi comuni e, per estensione, del territorio rientra nella nostra idea di sostenibilità – commenta il titolare dell’azienda, Marco Sangalli -. Per questa ragione, ci siamo attivati a titolo volontario per restituire decoro all’asse interurbano, evitando che si potessero generare problematiche di sicurezza per gli automobilisti che lo percorrono. Dopo questo nostro primo intervento cediamo il testimone ad Anas che, come abbiamo appreso nei giorni scorsi, si è presa l’impegno di provvedere periodicamente alla pulizia, per evitare che si creino nuovamente analoghe situazioni di trascuratezza».

L’azienda Sangalli, attiva nella realizzazione di lavori stradali, produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi, urbanizzazioni e sviluppo di infrastrutture, ha anche portato a termine recentemente una serie d’investimenti in ottica green. Va in questa direzione l’installazione sulle coperture di due immobili di 1.800 metri quadrati di pannelli fotovoltaici in grado di generare 360 kilowattora così da rispondere al 50 per cento del fabbisogno energetico dell’azienda.

«Rispettare l’ambiente significa favorire la diffusione di una cultura sostenibile – conclude Sangalli -, in cui le buone pratiche adottate dal singolo vadano di pari passo con le azioni concrete dell’azienda, a partire dalla scelta delle proprie politiche di gestione e operatività. L’installazione di questi impianti fotovoltaici, così come la giornata dedicata a ripulire dai rifiuti le nostre strade, rientrano in questa progettualità che si esprimerà attraverso una serie di altre iniziative ad alto imprinting ecologico già previste nei prossimi mesi».

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